Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca via San Vito

Auto bloccate fra le sbarre di un passaggio a livello: panico in città

Si sono vissuti momenti di grande apprensione stamani a Mesagne, dove tre auto sono rimaste bloccate fra le sbarre del passaggio a livello di via San Vito. L'episodio si è verificato intorno alle ore 10,30

Le auto bloccate fra le sbarre (foto pubblicata da Domenico Rogoli sulla sua pagina Facebook)

MESAGNE – Si sono vissuti momenti di grande apprensione stamani a Mesagne, dove tre auto sono rimaste bloccate fra le sbarre del passaggio a livello di via San Vito. L’episodio si è verificato intorno alle ore 10,30. Fortunatamente, grazie alla tempestività con cui sono intervenuti gli agenti di polizia municipale coordinati da Bartolomeo Fantasia, sono state scongiurate gravi conseguenze.

Di certo il pensiero delle decine di persone che hanno assistito alla scena, e in particolare dei tre automobilisti rimasti intrappolati sul sedime ferroviario, è andato alla strage verificatasi due giorni fa sulla tratta Andria-Corato, dove 23 persone hanno perso la vita a seguito di uno scontro frontale fra due treni.

Le testimonianze raccolte dalla polizia municipale sono univoche. In via San Vito, uno degli snodi cruciali della viabilità di Mesagne, c’era una lunga fila di auto ferme su entrambi i lati del passaggio a livello, nell’attesa che le sbarre si alzassero.

Ciò è avvenuto pochi istanti dopo il transito di un treno delle Ferrovie dello Stato proveniente da Brindisi e diretto verso Latiano. Mentre le macchine defluivano a passo di lumaca, dopo appena un minuto dal momento in cui si sono sollevate (da quanto riferito da numerose persone), le sbarre hanno cominciato a riabbassarsi. Gli automobilisti che non avevano ancora impegnato il passaggio a livello, avendo visto la luce rossa del semaforo, hanno fatto in tempo a fermarsi.

Ma i tre automobilisti che si trovavano già sui binari, non potendo scorgere il semaforo, sono stati colti di sorpresa quando si sono resi conto che le sbarre si stavano abbassando. Così tre macchine condotte rispettivamente da un uomo e una donna di Brindisi e da una donna di San Vito dei Normanni si sono ritrovate bloccate. La più impaurita era la sanvitese, in quanto questa, ritrovandosi in mezzo alle altre due vetture, non poteva andare né avanti né indietro.

Numerosi cittadini hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine attraverso il 112 e il 113.  Il comandante della Municipale Bartolomeo Fantasia si trovava in zona quando si sono verificati i fatti e si è immediatamente recato sul posto, contattando la stazione ferroviaria. Qui è stato bloccato un convoglio (sempre delle Ferrovie dello Stato) che si sarebbe dovuto mettere in marcia verso Brindisi.

Grazie anche all’assistenza di altri automobilisti che avevano fermato le rispettive macchine in sicurezza all’esterno del passaggio a livello, i tre malcapitati si sono posizionati a ridosso delle sbarre, liberando la rete ferroviaria.

Dopo qualche minuto, i treni hanno ripreso a scorrere regolarmente e il passaggio a livello è tornato in funzione. Resta da capire, però, cosa è accaduto. Come mai le sbarre si sono abbassate dopo neanche un minuto dal momento in cui si erano sollevate? Qualcosa non ha funzionato negli automatismi? Un indagine sull’accaduto è stata avviata dalla stessa Municipale che ha raccolto varie testimonianze, e dagli agenti della Polfer, recatisi sul posto per i rilievi del caso.  

La versione di Rfi. L’ufficio stampa di Rfi (Reti ferroviarie italiane) fa sapere che l’accaduto è riconducibile “al mancato rispetto delle norme del Codice della strada”. Rfi precisa che “non vi è stato alcun problema legato alla sicurezza, in quanto all’interno del passaggio a livello ci sono delle apposite aree di ricovero delle auto, tant’è che oggi entrambi gli automobilisti hanno parcheggiato in tali aree di ricovero e nel momento in cui è passato il treno la sede ferroviaria era libera”.

Rfi dunque rimarca che “gli automobilisti devono rispettare le norme del codice della strada, gli avvisi acustici e luminosi e quando vedono le sbarre che si abbassano devono mettersi oltre le medesime sbarre”. A detta di Rfi oggi non ci è stato alcun rischio per la sicurezza degli automobilisti. “Se le macchine avessero sfondato le sbarre – fa sapere ancora l’ufficio stampa – il sistema di sicurezza avrebbe bloccato tutta la circolazione ferroviaria, fino all’arrivo dei tecnici e delle forze dell’ordine”. Il passaggio a livello in questione, dunque, è da ritenersi sicuro. 

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