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Continuano i furti sulla costa: rubata auto sulla litoranea nord

Una donna, mentre si trovava in spiaggia, è stata informata dalla compagnia assicurativa del furto della sua Panda. Il mezzo è stato rilevato per l'ultima volta in transito alla zona industriale, ma non è stato trovato

BRINDISI – Mentre trascorreva la domenica in spiaggia, insieme ai famigliari, ha ricevuto la telefonata della compagnia assicurativa. Così una brindisina ha appreso che la sua Fiat Panda parcheggiata in via di Torre Testa, nei pressi dei lidi Oktagona, Risorgimento e Granchio rosso, le era stata appena rubata.

La cattiva notizia le è arrivata intorno alle ore 15,30. Grazie al sistema Gps installato sull’autovettura, gli operatori in servizio presso la sala operativa della compagnia hanno appurato che la macchina, circa un quarto d’ora prima, aveva percorso una via della zona industriale di Brindisi. La malcapitata a quel punto ha subito chiesto l’intervento della polizia. Una pattuglia della Sezione volanti è stata inviata sul luogo in cui il satellite aveva rilevato per l’ultima volta la presenza del veicolo. Della Panda, però, nessuna traccia.

Con ogni probabilità i ladri, resisi conto di essere monitorati da satellite, devono aver neutralizzato il gps, proseguendo tranquillamente verso il covo in cui il mezzo è stato occultato. I poliziotti hanno controllato depositi e box abbandonati della zona industriale, senza risultato.

Con questo episodio, purtroppo, si allunga l’interminabile serie di furti perpetrati sulla litoranea nord di Brindisi. Da cala Materdomini (l'ex lido dei sottufficiali della Marina Militare), all’inizio della strada provinciale 41, fino ad Apani, i predoni sono sempre in agguato. Le loro vittime predilette sono i turisti stranieri (come la coppia di francesi derubata il giorno di Ferragosto in località Apani). Delle volte i banditi si “accontentano” di rubare borse e marsupi lasciati imprudentemente in vista sui sedili, rompendo i vetri. Altre volte, come appunto accaduto oggi, se ne vanno con tutta la macchina. 

Delle decine di furti perpetrati negli ultimi anni su questo esteso tratto di litorale, in pochissime occasioni sono stati individuati i responsabili. Nonostante gli sforzi profusi dalle forze dell’ordine per sorvegliare l’area, purtroppo, non si riesce proprio ad arginare questo fenomeno. 

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