Cronaca Torchiarolo

L'estate a S.Gennaro e Lido Cipolla tra scivoli rotti e falesia a rischio crollo

Anche quest'anno l'estate per i frequentatori delle marine di competenza del Comune di Torchiarolo è iniziato all'insegna di disagi e pericoli, almeno per i fedelissimi di Torre San Gennaro e Lido Cipolla. Ma questo dovrebbe essere l'ultimo anno, entro dicembre prossimo, infatti, dovrebbero essere appaltati i lavori di riqualificazione costiera che prevede per le marine del Comune di Torchiarolo la realizzazione di opere per 5 milioni di euro

TORRE SAN GENNARO – Anche quest’anno l’estate per i frequentatori delle marine di competenza del Comune di Torchiarolo è iniziato all’insegna di disagi e pericoli, almeno per i fedelissimi di Torre San Gennaro e Lido Cipolla. Ma questo dovrebbe essere l’ultimo anno, entro dicembre prossimo, infatti, dovrebbero essere appaltati i lavori di riqualificazione costiera che prevede per le marine del Comune di Torchiarolo la realizzazione di opere per 5 milioni di euro.

A Torre San Gennaro da anni e anni ormai insiste uno scivolo di cemento costruito abusivamente che collega la strada con la spiaggia e passerella fai da te lido cipolla-2che il mare nel tempo ha danneggiato trasformandolo in un vero e proprio pericolo per i bagnanti. E non sono pochi coloro che sono caduti dopo aver perso l’equilibrio a causa delle voragini che si sono create sul pianale. In passato ci sono stati interventi della Capitaneria di porto di Brindisi, le amministrazioni che si sono susseguite negli anni hanno sempre assunto l’impegno di demolire quello scempio ma ancora nulla è stato fatto. Gli unici interventi operati sono quelli fatti dal mare che ne ha demolito alcune parti rendendole pericolose.

Tutto dovebbe risolversi con l'imminente avvio dei lavori per la riqualificazione del paesaggio costiero. Si spera che questa sia la volta buona, intanto si incrociano le dita perché qualcuno non si faccia ancora male.

Anche a lido Cipolla, piccolissima località posta tra lido Presepe e Lendinuso da anni si attende la messa in sicurezza della costa, caratterizzata da falesia che per l’erosione del mare è diventata anch’essa un pericolo per i villeggianti. Ma in quel tratto il mare è a due passi dalla strada, facilmente accessibile per chi ha qualche anno in più o problemi di deambulazione, nessuno, insomma vuole rinunciare a quel lembo di spiaggia, nonostante cartelli che vietano l’accesso proprio per il rischio di crollo della falesia. Le amministrazioni comunali non hanno mai provveduto a garantire il minimo di servizi su queste spiagge (probabolmente proprio perchè in teoria non dovebbero nemmeno essere frequentate) così più di qualcuno si è organizzato da se, improvvisando passerelle fatte con le pietre. Anche qui non ci si può che chiedere: se qualcuno dovesse farsi male, chi paga?

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