Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Terrorismo: controlli sempre più serrati nei porti di Brindisi e Bari

Dopo le stragi terroristiche di venerdì scorso si rafforzano in Italia i dispositivi di sicurezza contro il terrorismo islamico. Particolare attenzione viene posta ai porti che si affacciano sull'Adriatico Brindisi, Bari e Ancona

BRINDISI – Dopo le stragi terroristiche di venerdì scorso si rafforzano in Italia i dispositivi di sicurezza contro il terrorismo islamico. Particolare attenzione viene posta ai porti che si affacciano sull’Adriatico e da quanto si apprende da alcuni quotidiano nazionali il Viminale aggiorna l’elenco degli obiettivi sensibili indicando a prefetti e questori attenzione massima ai luoghi di mare che si affacciano su Grecia e Albania, tra questi figurano i porti di Brindisi, Bari e Ancona che rappresentano il passaggio più rapido e diretto per raggiungere posti di guerra. Non ci sono pericoli specifici ma le difese vanno potenziate.

Per quanto riguarda la situazione brindisina i controlli sono stati intensificati già da diverso tempo. Le autorità locali, polizia di Frontiera e Capitaneria di Porto di concerto con la Prefettura hanno innalzato i livelli di attenzione e sono continuamente a lavoro per definire e perfezionare i piani di sicurezza. Particolare attenzione, ad esempio, viene posta ai passeggeri in arrivo e in partenza da Grecia e Albania, varchi ideali sia per terra che per mare, con Medio Oriente e Balcani, mete di eventuali reclute europee dell’Isis. Si ipotizza, infatti, che per raggiungere Libia o Turchia e anche Marocco possano essere scelti porti meno in vista come sono appunto quelli di Bari e Brindisi che prevedono rotte più lunghe ma più sicure. Non bisogna dimenticare, inoltre, che proprio in Grecia le organizzazioni che si occupano di traffico di migranti hanno basi clandestine importanti che curano il passaggio ulteriore verso i porti italiani, soprattutto quelli di Brindisi, Bari e Ancona. 

“Non ci sono situazioni di particolare allarmismo ma sicuramente c’è più attenzione nei controlli dei passeggeri, ma questo avviene già da diversi mesi e in tutti i porti nazionali” spiega Salvatore De Paolis, dirigente della polizia di frontiera che provvede ai controlli nella zona frontaliera di Punta delle Terrare a Costa Morena, del perimetro esterno dell’area portuale e nell’Aeroporto del Salento.

Anche il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, il capitano di Vascello Mario Valente, conferma che l’attenzione in fatto di controlli è sempre alta perché “Brindisi anche in una situazione standard è comunque un obiettivo sensibile, bisogno anche tenere conto che spesso ci sono ormeggi particolari. Non c’è una situazione di allarmismo ma sono comunque previsti da tempo piani di sicurezza”.

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