​ Election Day: tutto sulle elezioni regionali e comunali in provincia di Brindisi

Tutto pronto per l'election day di domenica 31 maggio, per l'elezione del presidente della giunta regionale pugliese, per il consiglio regionale, e per quanto riguarda la provincia di Brindisi, anche per eleggere sindaci e consigli comunali di dieci città

Tutto pronto per l’election day di domenica 31 maggio, per l’elezione del presidente della giunta regionale pugliese, per il consiglio regionale, e per quanto riguarda la provincia di Brindisi, anche per eleggere sindaci e consigli comunali di dieci città. 

Per quanto riguarda il consiglio regionale, i seggi da assegnare saranno 50: ne saranno assegnati direttamente 23 su base provinciale, mentre gli altri 27 saranno assegnati su base regionale con collegio unico e con diversi premi di maggioranza a seconda della percentuale raggiunta. Va ricordato che la legge elettorale della Puglia prevede soglie di sbarramento dell’8% per le coalizioni e del 4% per le liste coalizzate.

Elezioni Regionali – Per elezioni regionali e comunali si vota domenica 31 maggio dalle ore 7 alle ore 23. Subito dopo avrà inizio lo spoglio Il palazzo della Regione Pugliadelle schede per le elezioni regionali. Gli elettori pugliesi sono 3.568.373 (1.727.694 donne, 1.840.679 uomini), che voteranno in 4.016 sezioni (1.213 Bari, 404 Bat, 382 Brindisi, 654 Foggia, 819 Lecce, 544 Taranto) nei 258 comuni. Per le elezioni regionali, i candidati presidenti sono sette, per 19 liste di candidati. Come già detto, i consiglieri da eleggere sono 50, il presidente eletto entra di diritto nell’assemblea (nella foto a destra la sede della Regione Puglia)

L’organizzazione delle elezioni è frutto di una convenzione tra Regione e Prefetture pugliesi: il centro raccolta dati principale sarà a Bari, presso la Prefettura, ma in ogni Prefettura sarà attivo un centro raccolta dati provinciale. Sono 86 le unità di personale regionale che saranno impiegate nell’attività di data entry presso le prefetture: 32 a Bari, 14 a Barletta, 13 a Brindisi, 25 a Lecce, 14 a Taranto e 20 a Foggia. Alcuni addetti riceveranno i dati dai Comuni, gli operatori di data entry immetteranno i dati nel sistema. I coordinatori di sala coordineranno le operazioni, i cui risultati saranno validati e resi pubblici in tempo reale. Funzionari e supervisori di prefettura interverranno in caso di incongruenze e anomalie. La rilevazione dell’affluenza sarà registrata alle 12, alle 19 e alle 23, orario di chiusura dei seggi.

Elezioni Comunali - I Comuni al voto in provincia di Brindisi sono 10: quelli superiori ai 15 mila abitanti sono Carovigno, Ceglie Messapica, Latiano, Mesagne, Oria, San Vito dei Normanni; inferiori ai 15mila abitanti Erchie, Torre Santa Susanna, Torchiarolo e San Pietro Vernotico. Fatta eccezione per Carovigno, Erchie e Oria, dove i consigli comunali sono stati sciolti anticipatamente (il 24 febbraio 2015 nel caso di Carovigno, il 17 novembre 2014 per Erchie e Oria), in tutti i restanti Comuni si è giunti a scadenza ordinaria del mandato nei primi sei mesi dell’anno in corso. I consiglieri da eleggere nei Comuni di Erchie e Torchiarolo sono 12, mentre negli altri otto Comuni sono 16. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco è fissato per domenica 14 giugno.

Comuni sino a 15mila abitanti - Nei Comuni fino a 15mila abitanti (Torchiarolo, Erchie, Torre Santa Susanna, San Pietro Vernotico) è proclamato eletto sindaco il candidato alla carica che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ad un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, da effettuarsi la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età. Alla lista collegata al candidato alla carica di sindaco che ha riportato il maggior numero di voti sono attribuiti due terzi dei seggi assegnati al consiglio, con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei consiglieri da assegnare alla lista contenga una cifra decimale superiore a 50 centesimi. I restanti seggi sono ripartiti proporzionalmente fra le altre liste.

A tal fine si divide la cifra elettorale di ciascuna lista successivamente per 1, 2, 3, 4, ... sino a concorrenza del numero dei seggi da assegnare e quindi si scelgono, tra i quozienti così ottenuti, i più alti, in numero eguale a quello dei seggi da assegnare, disponendoli in una graduatoria decrescente. Ciascuna lista ottiene tanti seggi quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest'ultima, per sorteggio.

Comuni oltre i 15mila abitanti – Nei Comuni di Carovigno, Ceglie Messapica, Latiano, Mesagne, Oria, San Vito dei Normanni, superiori ai 15mila abitanti, è proclamato eletto sindaco il candidato alla carica che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Qualora nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti, si procede ad un secondo turno elettorale che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo. Sono ammessi al secondo turno i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra i candidati, è ammesso al ballottaggio il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l'elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano di età. Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con le liste per l'elezione del consiglio dichiarati al primo turno. I candidati ammessi al ballottaggio hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte le dichiarazioni di collegamento hanno efficacia solo se convergenti con analoghe dichiarazioni rese dai delegati delle liste interessate.

L'attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell'elezione del sindaco al termine del primo o del secondo turno. 5. La cifra elettorale di una lista è costituita dalla somma dei voti validi riportati dalla lista stessa in tutte le sezioni del comune. La cifra individuale di ciascun candidato a consigliere comunale è costituita dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza. Non sono ammesse all'assegnazione dei seggi quelle liste che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia.

Salvo quanto disposto dal comma 10 dell’articolo 73 del testo unico sugli Enti Locali, per l'assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate, nel turno di elezione del sindaco, con i rispettivi candidati alla carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2, 3, 4, .... sino a concorrenza del numero dei consiglieri da eleggere e quindi si scelgono, fra i quozienti così ottenuti, i più alti, in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente.

Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista o gruppo di liste che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest'ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l'ordine dei quozienti.

Nell'ambito di ciascun gruppo di liste collegate la cifra elettorale di ciascuna di esse, corrispondente ai voti riportati nel primo turno, è divisa per 1, 2, 3, 4, ..... sino a concorrenza del numero dei seggi spettanti al gruppo di liste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spettanti ad ogni lista. Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al primo turno, alla lista o al gruppo di liste a lui collegate che non abbia già conseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, ma abbia ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi, viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50 per cento dei voti validi.

Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate ai sensi del comma 8.

Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest'ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate.

I candidati presidente della Regione. Per la lista numero 1, “Movimento 5 stelle”, Antonella Lariccia, per la numero 2  Adriana Poli Bortone (comprende Forza Italia, Partito Liberale Italiano, Puglia Nazionale, Noi con Salvini); lista numero 3 , Partito di alternativa comunista, Michele Rizzi; lista numero 4, Verdi, Gregorio Mariggiò; lista numero 5, L’altra Puglia, Riccardo Rossi; lista numero 6, Francesco Schittulli (comprende Oltre con Fitto, Movimento politico Schittulli, Fratelli D’Italia); lista numero 7 , Michele Emiliano (con Noi a sinistra, Emiliano sindaco di Puglia, Partito Democratico, Pensionati e Invalidi, Popolari, Partito Comunista Italiano, La Puglia di Emiliano e Popolari per l’Italia). 

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