Cronaca

“Autorità portuale, premi per 700mila euro: per me somma impressionante”

La testimonianza di Michelangelo Greco, componente del Comitato, nel processo in cui sono imputati per peculato e truffa l'ex segretario generale Nicola Del Nobile e l'ex dirigente Vittoria Ligorio. Ascoltato anche il consulente del pm: "Problematicità a Brindisi, ma dal Ministero nessun rilievo"

BRINDISI – Per il consulente del pubblico ministero, le premialità riconosciute in seno all’Autorità portuale di Brindisi sono materia problematica anche per via delle disposizioni di legge, per il l’autore dell’esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti sono “impressionanti”. I due differenti punti di vista sono stati consegnati questa mattina al  Tribunale di Brindisi, al cui giudizio sono stati rinviati l’ex segretario generale Nicola Del Nobile, e la ex dirigente dei servizi amministrativi, Vittoria Ligorio, con le accuse di peculato e truffa aggravati in relazione alle somme percepite a titolo di premialità per 450mila euro.

La versione di natura tecnica è stata portata dal consulente del pubblico ministero, il dottor Barletta, interrogato prima dallo stesso rappresentante della pubblica accusa, Milto Stefano De Nozza, poi dal difensore degli imputati, Gianvito Lillo, con il supporto di Bina Valentina, in qualità di esperta in contrattazione. Domane precise quelle del pm, altrettanto precise quelle del difensore, trattandosi di questioni tecniche che vanno lette avendo in mano le disposizioni di legge e il rendiconto 2012 dell’Autorità portuale, nel quale erano comprese le voci di quelle premialità diventate oggetto del processo.

Premi che sono stati riconosciuti non solo ai due ex dirigenti dell’Ente, ma a 40 persone, tra funzionari e dipendenti, stando a quanto emerge da un elenco che la difesa ha prodotto in occasione della scorsa udienza, chiedendo l’acquisizione al fascicolo del dibattimento. Cosa che il presidente del Collegio giudicante ha disposto. E anche oggi, quell’elenco, noto come “allegato numero 16” è stato più volte richiamato dal penalista.

Il consulente ha escluso che ci siano stati rilievi mossi dal Ministero dei Trasporti, a cui il bilancio dell’Ente brindisino è stato regolarmente trasmesso, stando alle norme di legge. Né rilievi sono stati mossi dai componenti del Collegio dei revisori. E’ stata esclusa, inoltre, qualsiasi forma di incompatibilità per Ligorio che per un certo periodo di tempo ha ricoperto anche il ruolo di rappresentante sindacale.

A fare qualche domanda e a chiedere spiegazioni, fu Michelangelo Greco, componente del Comitato, ora come allora in rappresentanza dei lavoratori dipendenti delle imprese portuali: “Quando presi visione del rendiconto, rimasi impressionato nel leggere la voce relativa ai premi perché si trattava di 700mila euro”, ha detto il testimone. “Chiesi di avere copia degli atti, ma mi fu negato. Vero è che feci un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti”.

Non ci fu ricorso al Tar di Lecce, ha tenuto a precisare l’avvocato Lillo, il bilancio venne approvato dal Comitato, né arrivarono altri rilievi. Quanto, poi, all’esposto alla magistratura contabile, non ci sono state comunicazioni sull’esito. Il processo riprenderà il prossimo anno, con l’ascolto di altri quattro testimoni citati dal pubblico ministero, tra i quali l’ex presidente dell’Authority, Giuseppe Giurgola.

Per la cronaca, in Comitato portuale fu condotta una battaglia a più riprese per contestare soprattutto le procedure di adozione delle premialità, che pur reintrando interamente nel bilancio, la cui approvazione è di competenza dell'organismo, non furono portate all'esame preliminare dello stesso comitato quando divennero oggetto di decisione nella contrattazione aziendale.

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