Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Autorità Portuale, super-premi addio. Spariti dalla nuova contrattazione

Ci sono voluti una indagine che ha coinvolto l’ex segretario generale e la ex dirigente dei servizi amministrativi, lunghi mesi di scontro in comitato portuale in cui la difesa strenua del “privilegio” ha vacillato, ma non è mai crollata, tanto da riproporre il pacchetto dei premi anche nel bilancio dello scorso anno, stavolta passando dal vaglio dell’organismo deliberativo

BRINDISI – Ci sono voluti una indagine che ha coinvolto l’ex segretario generale e la ex dirigente dei servizi amministrativi, lunghi mesi di scontro in comitato portuale in cui la difesa strenua del “privilegio” ha vacillato, ma non è mai crollata, tanto da riproporre il pacchetto dei premi anche nel bilancio dello scorso anno, stavolta passando dal vaglio dell’organismo deliberativo. Ma alla fine quello che alcuni hanno definito come il principale strumento del consenso interno all’Autorità Portuale brindisina, in alcuni anni spinto over the top, si è schiantato oltre che contro l’inchiesta della procura, anche contro il parere dei revisori dei conti e soprattutto contro i “consigli” del ministero. Maxi-premialità addio, dunque. Negli uffici della ex stazione marittima si prendevano soldi anche per il solo fatto di garantire la propria presenza sul posto di lavoro, segnando il minor numero possibile di assenze.

Tutto consegnato al passato. Il futuro è incerto, per l’Autorità Portuale di Brindisi, forse destinata alla fusione con quella di Bari (chissà perché qualcuno invece spinge per Taranto, porto con non pochi problemi da risolvere) se il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riprenderà dopo l’ultimo terremoto il filo della riforma Lupi-Serracchiani. Ciò che è sicuro è che è cambiato dal 21 aprile l’accordo derivante dalla contrattazione di secondo livello per il personale dell’authority. E che nel nuovo non ci sono più le premialità del passato. In calce, le firme del presidiente in scadenza di mandato, Iraklis Haralambidis, del segretario generale Salvatore Giuffrè, della nuova dirigente dei servizi amministrativi, dei delegati aziendali, dei tre segretari dei sindacati confederali di categoria. Periodo di efficacia, 1 gennaio 2015, 31 dicembre 2017.

Il taglio alle premialità è addirittura in premessa. La rivisitazione della contrattazione di secondo livello si è resa necessaria, è scritto, in seguito alla firma del nuovo contratto nazionale di lavoro nel 2014. “Si rende inoltre necessario adeguarsi alle indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché alle osservazioni espresse dal collegio dei revisori, riconoscendo altresì, che l’attuale contingenza economica del paese sta già determinando una contrazione dei costi da parte dell’amministrazione che si sono tradotti in decurtazioni salariali in applicazione delle cosiddete norme di spending review. In particolare, dalla relazione dei revisiorid ei conti e dalle note del ministero si evince che il pagamento del premio di produzione in quota fissa non può essere corrisposto in quanto l’erogazione può avvenire solo a valle del raggiungimento da parte dei dipendenti delle performance dagli stessi conseguite”. Ma sin i premi li prendevano in anticipo?

“Per tale motivo – prosegue il preambolo del nuovo accordo sottoscritto il 21 aprile – il premio fisso di produzione è stato eliminato. Si è inoltre proceduto, sempre in linea con quanto indicato dal collegio dei revisori e dal ministero vigilante, ad abrogare il premio di presenza giornaliera. E’ stato altresì effettuato un esame comparativo tra gli attuali strumenti in vigore tra le altre Autorità Portuali, al fine di indirizzare il proprio operato in termini di coerenza con quanto messo in atto nelle altre sedi. L’azione che si intende portare avanti deve comunque essere intesa a superare le criticità e le anomalie che si sono evidenziate, ma contemporaneamente dovrà avere come traguardo finale la salvaguardia, per quanto possibile e consentito, dei diritti maturati dai lavoratori intervenendo principalmente sulle metodologie sino ad oggi adottate”.

Leggere tutto ciò è la conferma della fondatezza delle proprie posizioni per chi ha considerato le premialità in vigore presso l’Autorità Portuale brindisina un autentico caso nazionale. Eppure questa premessa alla nuova contrattazione di secondo livello è uscita dagli stessi uffici che in passato hanno difeso a spada tratta entità e struttura delle premialità. Per le reazioni, occorre attendere la seduta del Comitato portuale che dovrà ratificare l’accordo.

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