Nuove nomine fra i dirigenti: questura di Brindisi sempre più rosa

Avvicendamenti alla Digos, alla Squadra mobile, alle Volanti e al commissariato di Mesagne. Rossi: "Reati predatori in calo"

Da sinistra, Giancarlo Nigro, Vincenzo Maruzzella, Ferdinando Rossi, Rosalba Cotardo, Antonio Sfameni

BRINDISI – Aumentano le quote rosa nei ruoli dirigenziali della questura di Brindisi. Questo il risultato di una girandola di avvicendamenti ai vertici della Digos, della Squadra Mobile, dell’Ufficio di Prevenzione generale (Volanti) e del commissariato di Mesagne, illustrati oggi dal questore Ferdinando Rossi, in presenza dei diretti interessati.

In virtù delle nuove nomine, il vicequestore Rosalba Cotardo, di fatto già dirigente in pectore della Digos, lascia la direzione del commissariato di Mesagne per dirigere, ufficialmente, la Digos. Il suo posto a Mesagne viene preso dal parigrado Vincenzo Maruzzella, che viene sostituito dal funzionario Giancarlo Nigro, già in servizio a Brindisi, alla guida delle Volanti. La direzione della Squadra mobile, invece, passa dal vicequestore Antonio Sfameni, prossimo al trasferimento presso lo stesso ufficio di Messina, al vicequestore Rita Sverdigliozzi, attualmente alla guida della Squadra mobile di Pisa. Quest’ultimo passaggio di consegne si concretizzerà la settimana prossima. 

La squadra Mobile

Rita Sverdigliozzi-2Lo stesso Sfameni è stato elogiato dal questore per gli “Importanti risultati conseguiti dal punto di vista del contrasto sia alla criminalità predatoria che alla criminalità più strutturata e organizzata”. “Quando si lascia una Squadra Mobile – afferma Rossi - si lascia un terreno che è stato coltivato. Ci si aspetta che arrivino i frutti del lavoro, ma magari poi questi vengono raccolti da altri. E' così che deve essere perché dobbiamo garantire continuità di gestione e di risultati. L’opera di Sfameni porterà ancora ottimi risultati. La dottoressa Sverdigliozzi (foto a destra) sarà sicuramente all’altezza di guidare una struttura che è stata veramente ben guidata da Sfameni”. 

La Digos

Il vicequestore Cotardo, come detto, già dal mese di marzo, di fatto, aveva assunto le redini della Digos di Brindisi, diretta fino ad allora dal commissario Antonio Caliò, mantenendo contemporaneamente la guida del commissariato di Mesagne. “Ciò - spiega il questore - non poteva andare avanti ancora per molto”. La Digos è un ufficio “parimenti importante rispetto alla Mobile – afferma Rossi - che regola i meccanismi della gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica in provincia. Anche le ultime vertenze seguite e accompagnate verso la risoluzione, seppur parziale, sono frutto della opera di mediazione svolta quotidianamente dalla Digos”. 

Non a caso ieri, nel corso di un convegno della Uil cui ha preso parte anche il segretario nazionale del sindacato, Carmelo Barbagallo, il questore ha parlato del prezioso contributo fornito dalla Digos nell’attività finalizzata al superamento dei conflitti e “all’incanalamento delle legittime proteste entro i binari della legge”. 

Da sinistra, Giancarlo Nigro, Vincenzo Maruzzella, Ferdinando Rossi, Rosalba Cotardo, Antonio Sfameni 2-2

Il commissariato di Mesagne

Rosalba Cotardo, dunque, passa il testimone a Vincenzo Maruzzella, nuovo dirigente del commissariato di Mesagne: “Un posto di assoluta importanza – afferma il questore - nello scacchiere della polizia di Stato”. Mesagne è infatti un territorio “tradizionalmente collegato a dinamiche di criminalità organizzata”. Piena fiducia da parte di Rossi nei confronti di un funzionario “di assoluto valore che conosco da oltre 30 anni e farà da raccordo tra la questura e Mesagne, per quanto riguarda i rapporti sia con la Mobile che con la Digos, nella gestione delle dinamiche riguardo alla sicurezza pubblica”. 

A tal proposito Rossi annuncia che, con il supporto del Demanio, intende dare “uno nuovo, importante, stabile al commissariato”. L’intenzione è quella di realizzare un edificio “concepito per le esigenze della polizia”. Si tratta di un obiettivo “che non riuscirò a centrare durante la mia permanenza a Brindisi - prosegue - ma cercherò di gettare le basi per arrivare a questo risultato”. 

L'ufficio prevenzione generale

E poi la presentazione di Giancarlo Nigro: “Valente neo funzionario di polizia che ha un trascorso nella amministrazione”. “In questo primo periodo di sostituzione – dichiara Rossi – si è già ben disimpegnato nella gestione di un ufficio assolutamente complicato, che è una sorta di pronto soccorso della polizia: l’ufficio di Prevenzione generale”. Il questore esprime quindi l’auspicio che i rinforzi previsti nel piano di potenziamento delle questura consentano di avere “un controllo del territorio sempre più incisivo”. 

Reati predatori in calo

I risultati dei servizi svolti quotidianamente dalla polizia, ad ogni modo, sono già tangibili, perché Rossi parla di calo dei reati di natura predatoria nel Brindisino: “Un merito – afferma – da condividere con i carabinieri”. Inoltre “negli ultimi tempi ci sono state importante operazioni di contrasto alla criminalità predatoria". “Credo che abbiamo già dato buoni frutti sul territorio e possiamo continuare a darli nell’immediato futuro”.

"Propensione al rosa"

Infine una considerazione sulla questura sempre più al femminile, se si considera che oltre alla Squadra Mobile e alla Digos, anche l’ufficio di Gabinetto, l’ufficio Immigrazione e la Scientifica sono diretti da poliziotte. “Abbiamo una propensione al rosa – conclude Rossi - in questa questura. Le donne sono in questo tipo di attività forse ancor più brave degli uomini, perché precise, puntuali e tignose: doti di grandissima importanza”. 

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