Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca San Donaci

Avvocatessa uccisa in casa, il pm: “Ergastolo per il marito”

Requisitoria per l'omicidio di Raffaella Presta, nata a San Donaci e ammazzata a Perugia il 25 novembre 2015: "Cronaca di una morte annunciata: premeditazione, crudeltà e futili motivi a carico di Francesco Rosi"

SAN DONACI – Carcere a vita, con isolamento diurno per aver ucciso con premeditazione, crudeltà e per futili motivi la moglie, l’avvocatessa Raffaella Presta, originaria di San Donaci: il pm ha chiesto l’ergastolo per il marito della donna, Francesco Rosi, arrestato dubito dopo l’omicidio avvenuto a colpi di fucile, a Perugia il 25 novembre 2015, nell’abitazione di famiglia in cui c’era anche il figlio della coppia.

Il fine pena mai è stato invocato al termine della requisitoria a conclusione del processo, con rito abbreviato, dal sostituto procuratore Valentina Manuali, che ieri in aula – davanti al gup – ha fatto ascoltare stralci delle conversazioni telefoniche tra la donna e l’uomo.

“E’ la cronaca di una morte annunciata", ha detto prima di presentare la richiesta di fine pena mai per l’imputato, presente in aula. “Non si è trattato di un un raptus di follia, ma un tragico evento “premeditato”. Francesco Rosi, l’agente immobiliare, 43 anni, venne arrestato poco dopo la scoperta dell’omicidio di Raffaella Presta, 40 anni originaria di San Donaci. Davanti al gip confessò il delitto, ma disse che non voleva uccidere. “Ho perso la testa”, ebbe modo di ripetere più volte. Nel processo parti civili sono la sorella gemella, Doriana, e la Rete Antiviolenza. 

 

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