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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Azienda fasanese di autotrasporto sotto inchiesta per evasione da 4 milioni

FASANO – Impresa di autotrasporto locale, con portafoglio clienti nazionale ed internazionale, ma col “vizietto” dell’evasione fiscale. Almeno quattro i milioni sottratti al fisco secondo i finanzieri della compagnia di Fasano tra il 2007 e il 2009, anni in cui una società di trasporto merci dell’hinterland sarebbe risultata un fantasma per l’erario dato che la dichiarazione dei redditi non è mai stata consegnata. I militari – guidati dal capitano Francesco Calimero – però sono andati oltre, perché l’azienda specializzata del trasporto su gomma, soprattutto di prodotti agricoli di presunti magheggi ne avrebbe fatti diversi. A cominciare dalla sede fiscale eletta in altro loco rispetto alla stessa base logistica dell’impresa.

FASANO - Impresa di autotrasporto, con portafoglio clienti nazionale ed internazionale, ma col "vizietto" dell'evasione fiscale. Almeno quattro i milioni sottratti al fisco secondo i finanzieri della compagnia di Fasano tra il 2007 e il 2009, anni in cui una società di trasporto merci dell'hinterland sarebbe risultata un fantasma per l'erario dato che la dichiarazione dei redditi non è mai stata consegnata. I militari - guidati dal capitano Francesco Calimero - però sono andati oltre, perché l'azienda specializzata del trasporto su gomma, soprattutto di prodotti agricoli di presunti magheggi ne avrebbe fatti diversi. A cominciare dalla sede fiscale eletta in altro loco rispetto alla stessa base logistica dell'impresa.

Motivo per il quale i finanzieri hanno dovuto ricercare in lungo e in largo prima di individuare fisicamente l'azienda da sottoporre ad accertamento, una volta partito il quale sono saltate fuori diverse violazioni, non solo sul fronte tributario. Le fiamme gialle hanno accertato che oltre alla mancata dichiarazione di ricavi per tre milioni di euro, l'azienda aveva evaso l'iva per 600 mila euro e trattenuto le ritenute d'acconto sui lavoratori dipendenti (una decina sui quasi venti impiegati) per oltre 50 mila euro, che non erano state versate. Secondo i finanzieri il responsabile della società, un 40enne del posto, avrebbe anche distolto beni mobili e immobili della società collegandoli a ad altre persone (familiari) e imprese a lui riconducibili che quindi erano rimasti nella sua disponibilità.

Nel corso dei sopralluoghi i militari hanno anche sequestrato una tonnellata di gasolio per autotrazione (valore commerciale che si aggira intorno al milione e mezzo di euro), contenuto in un impianto di erogazione del carburante installato abusivamente in azienda. Mancavano tutte le autorizzazioni necessarie, compresa il certificato antincendi e l'autorizzazione comunale per i requisiti di sicurezza.

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