Cronaca Torchiarolo

Azioni anti degrado, niente bibite in vetro dopo le 22: multe fino a 500 euro

Contro gli incivili arriva l’ordinanza contingibile e urgente “antidegrado”. Dai prossimi giorni in tutto il territorio di competenza del Comune di Torchiarolo sarà vietata la vendita, per asporto, di bevande contenute in bottiglie, bicchieri, calici e altri contenitori di vetro

TORCHIAROLO – Contro gli incivili arriva l’ordinanza contingibile e urgente “antidegrado”. Dai prossimi giorni in tutto il territorio di competenza del Comune di Torchiarolo (Marine comprese naturalmente) sarà vietata la vendita, per asporto, di bevande contenute in bottiglie, bicchieri, calici e altri contenitori di vetro, dalle 22 alle 6. Si rischia una multa che va dai 100 ai 500 euro. A questo si aggiunge l’obbligo, per i titolari di attività commerciali di “Assicurare e curare la completa pulizia e la massima condizione di igiene da rifiuti derivanti sia dalla normale attività (es. carta, plastica, lattine e contenitori per alimenti) sia da eventuali comportamenti generanti degrado ambientale posti in essere dagli avventori o frequentatori dei locali, di tutti gli spazi ed i luoghi contigui o vicini agli esercizi e comunque nell’arco di una distanza di dieci metri dal limite della propria attività o dalle aree di somministrazione esterne”.

L’inciviltà sta raggiungendo limiti ormai intollerabili, che mettono anche a rischio la salute e la sicurezza delle persone. Accanto a sigarette san gennaro-2inadempienze dell’amministrazione (così come sostengono molti cittadini che spesso scrivono ai giornali per segnalare la mancata pulizia di strade e luoghi pubblici), c’è il menefreghismo di molte altre persone. Specie di giovani, che abbandonano ovunque bottiglie di birra vuote. Per non parlare delle cicche di sigarette buttate per terra. Negli ultimi giorni l’indecenza ha superato ogni limite: la caratteristica scogliera di Torre San Gennaro confinante con uno dei locali più frequentati della marina è stata trasformata in una vera e propria discarica di cicche e bottiglie di birra vuote. Gli amanti degli scogli e i proprietari delle villette che si affacciano sul mare sono stati costretti a fare lo slalom tra cicche e bottiglie. Il compito di pulire spetta all’amministrazione comunale dice qualcuno, trattandosi di un luogo pubblico. Ma le amministrazioni comunali non possono stare dietro anche a queste condotte. Serve un minimo di collaborazione da parte di tutti.

Alla base dell’ordinanza redatta dal sindaco Nicola Serinelli, unitamente al capo della polizia locale, Lorenzo Renna, c’è anche la necessità di salvaguardare la salute pubblica “Ritenuto, per ragioni di ordine e di sicurezza pubblica, di dover evitare possibili danni a cose e persone vietando l’uso di bottiglie e bicchieri di vetro per asportare bevande dai locali di somministrazione di alimenti e/o bevande o a qualsiasi titolo esercenti tale attività”.

I titolari di “attività commerciali in sede fissa e su area pubblica (ivi compresi gli ambulanti itineranti), i titolari delle attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria e i titolari di attività di somministrazione di alimenti e bevande (ivi compresi i circoli privati)” sono obbligati anche ad adottare “ogni utile accorgimento volto a prevenire, evitare o far cessare, nei limiti di legge, in particolare nelle ore serali o notturne, ogni comportamento che negli spazi aree o luoghi interni ed esterni ai locali nell’arco di un raggio di metri dieci dal limite della propria attività e dalle aree di somministrazione esterne, genera disturbo alla quiete pubblica (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: affollamenti e rumori eccessivi, diffusione di canti, chiacchiericci chiassosi da parte di una molteplicità di avventori o frequentatori); a tal fine i gestori devono, in particolare, impegnarsi a: esporre idonea cartellonistica sulle norme di convivenza civile e sul contenimento delle emissioni sonore;? effettuare richiami verbali agli avventori che dovessero disturbare la quiete pubblica;? avvisare le forze dell’ordine qualora i comportamenti di cui sopra si rivelassero incontrollabili o fonte di degrado urbano e/o lesivi della sicurezza delle persone”.

degrado san gennaro-2

Inoltre “deve essere rigorosamente osservato il contenimento delle emissioni sonore per intrattenimento musicale sia internamente che esternamente al locale che comunque dovrà cessare entro le ore 24. All’orario di chiusura del pubblico esercizio l’area oggetto di occupazione dovrà essere sgomberata dai dehors o comunque dovranno essere resi inutilizzabili per eventuali passanti. Ai titolari di pubblici esercizi è fatto obbligo di posizionare nell’area di pertinenza almeno un posacenere ad uso pubblico esponendolo negli orari di apertura al pubblico con obbligo di pulizia e vuotatura”.

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