Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Batteri inquinanti nel mare: a maggio e agosto balneazione non sicura

Il 12 agosto scorso, dopo l'alluvione che trasformò le acque comprese tra Torre San Gennaro e Lendinuso in una palude e che portò il Comune di Torchiarolo a emettere un'ordinanza che vietava la balneazione, la concentrazione di "escherichia coli" ha superato di gran lunga i limiti imposti dalla legge: sono state rilevate 1200 e 2100 Ufc (Unità formanti colonie) per 100 ml di acqua. Il massimo previsto dalla legge è di 500

BRINDISI – Il 12 agosto scorso, dopo l’alluvione che trasformò le acque comprese tra Torre San Gennaro e Lendinuso in una palude e che portò il Comune di Torchiarolo a emettere un’ordinanza che vietava la balneazione, la concentrazione di “escherichia coli” ha superato di gran lunga i limiti imposti dalla legge: sono state rilevate 1200 e 2100 Ufc (Unità formanti colonie) per 100 ml di acqua. Il massimo previsto dalla legge è di 500. Stessa situazione si è verificata nelle acque della marina di Campo di Mare dove la concentrazione rilevata è di 900 Ufc e dove non è stata emessa alcuna ordinanza di divieto di balneazione. I dati sono stati riportati sul sito dell’Arpa Puglia nella sezione dedicata a “Monitoraggi acque di balneazione”.litorale pieno di canne san gennaro-2

Si tratta di una situazione causata dall’esondazione dei canali gestiti dall’Arneo che erano stati sottoposti a opera di bonifica ma i cui scarti di potatura del canneto non erano stati rimossi. Furono lasciati sull’argine e con l’alluvione tutto il materiale finì nel mare. La zona più colpita fu quella compresa tra Campo di Mare e Lendinuso. Si verificarono disagi per i bagnanti e nello specchio acqueo di competenza del Comune di Torchiarolo fu emessa un’ordinanza che vietava la balneazione. Era il 13 agosto. I prelievi furono ripetuti in giorno successivo e, fortunatamente i parametri tornarono nella norma.

Si tratta, in ogni caso, di controlli, effettuati (da aprile ad agosto secondo un calendario prestabilito) in tutte le acque pugliesi tesi all’individuazione della presenza di enterococchi intestinali ed escherichia coli. Per quanto riguarda le acque Brindisine gli sforamenti sono stati rilevati solo nelle acque comprese tra Campo di Mare e Lendinuso, marine di competenza dei comuni di San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Nelle altre località balneari i valori sono stati compresi tra 0 e 24. Nulla di preoccupante. Anche a luglio e giugno in tutte le località balneari pugliesi la presenza dei due batteri che stabiliscono la balneazione di un’acqua non ha mai superati i limiti imposti dalla legge, anzi nella maggior parte gli esami hanno dato esito negativo. In tutti i punti in cui sono stati eseguiti i prelievi i valori sono stati nella maggior parte dei casi pari a zero. A maggio invece, si è verificato uno sforamento sempre a Lendinuso, il prelievo è stato effettuato in corrispondenza del canale Nfocaciucci. Per quanto riguarda l’escherichia coli i valori sono di 650 Ufc e 180, invece, per gli enterococchi intestinali.

sporcizia battigia san gennaro-2“A decorrere dalla stagione balneare 2010, con il decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97), l’Italia ha recepito la direttiva europea 2006/7/CE sulle Acque di Balneazione”, si legge sul sito dell’Arpa.

“Diversi sono gli aspetti innovativi introdotti dalla nuova normativa, tra i quali: la definizione delle acque di balneazione, intese come aree destinate a tale uso e non precluse a priori (aree portuali, aree marine protette – Zona A, aree direttamente interessate dagli scarichi, ecc.); la determinazione di soli 2 parametri microbiologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali; la frequenza di campionamento mensile nell’arco della stagione balneare (ad iniziare da aprile sino alla fine di settembre) secondo un calendario prestabilito; il punto di monitoraggio fissato all’interno di ciascuna acqua di balneazione; la definizione dei Profili delle acque di balneazione; la classificazione delle acque sulla base degli esiti di quattro anni di monitoraggio, secondo la scala di qualità: “scarsa, sufficiente, buona, eccellente” (entro il 2015); la regolamentazione degli episodi caratterizzati da “inquinamento di breve durata“ o da “situazioni anomale”.

“Il Ministero della Salute ha attivato il Portale Acque per la raccolta dei dati e la relativa informazione al pubblico a partire dalla stagione balneare 2010. Per quanto riguarda la Regione Puglia è comunque disponibile un bollettino pubblicato in rete con cadenza mensile a partire da maggio sino ad ottobre di ogni anno.Nel bollettino, reperibile dal Portale Arpa Puglia, sono riportati i risultati analitici prodotti dai Dipartimenti Provinciali Arpa Puglia, e relativi alle acque marino-costiere destinate alla balneazione nelle sei provincie pugliesi (sono escluse le zone precluse a priori, quali quelle portuali, quelle protette – Zona A, quelle direttamente interessate dagli scarichi, ecc.). Nel bollettino sono indicati: le date di monitoraggio; i punti di campionamento; i risultati analitici per ciascuna delle acque di balneazione designate, con l’indicazione di eventuali superamenti rispetto ai limiti di legge (200 Ufc - Unità Formanti Colonie - per gli Enterococchi intestinali e 500 Ufc per Escherichia coli)”.

Ad eccezione degli episodi che hanno riguardato Campo di Mare e San Gennaro e Lendinuso, secondo i parametri e le procedure stabilite dalla legislazione in materia di balneazione, le acque brindisine possono esser considerate sicure.

dati agosto-3 

dati maggio-3

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