Cronaca

"Balneazione non sicura per vernice", errori di traduzione sui cartelli brindisini

Traduzioni un po' troppo fantasiose e imbarazzanti errori lessicali: si trova un po' di tutto nei cartelli segnaletici, tradotti in più lingue, affissi dall'amministrazione comunale sulla costa brindisina (in particolare, i cartelli di cui parliamo in questo articolo sono stati fotografati nei pressi di Punta del Serrone, ndr)

BRINDISI - Traduzioni un po’ troppo fantasiose e imbarazzanti errori lessicali: si trova un po’ di tutto nei cartelli segnaletici, tradotti in più lingue, affissi dall’amministrazione comunale sulla costa brindisina (in particolare, i cartelli di cui parliamo in questo articolo sono stati fotografati nei pressi di Punta del Serrone, ndr). Un’operazione dovuta, quella di apporre una segnaletica non solo in lingua italiana, ma anche con la traduzione in inglese, tedesco, francese e spagnolo, basata sulla necessità di tentare di avvisare anche i molti stranieri che nel periodo estivo popolano il litorale. 

Peccato che le poche parole di avvertimento tradotte, dall’italiano, nelle altre lingue, presentino svariati strafalcioni: cartelli traduzione errata-1-2“acque sicure” si trasforma, in francese, in “eau potable”, letteralmente “acqua potabile” (per quanto riguarda l'avvertimento"limite acque sicure non segnalato), “per mancanza di” viene tradotto in “für lack” che, come ogni tedesco vi saprà dire, altro non vuol significare che un inspiegabile “per la vernice”. La traduzione di "Balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio" è diventata "Farsi il bagno non è sicuro per vernice".

Ma non solo, nelle poche parole trascritte nei rettangoli segnaletici (che, in tutto questo, sono stati affissi per sconsigliare l’entrata in acqua, in un caso per la mancanza del servizio di salvataggio, nell’altro per la mancanza di “segnalazione” adeguata) l’errore lessicale non è il solo abbaglio preso, chi si è occupato del compito di tradurre nelle varie lingue ha, molto probabilmente, dei problemi nel separare la lingua inglese con quella tedesca, in tutti e due i cartelli, come si può vedere dalle foto che BrindisiReport.it ha gentilmente avuto da Maurizio Lot, un utente di Facebook che ha notato e fotografato i cartelli “incriminati”, le parole degli avvertimenti in inglese e tedesco spesso si intrecciano andando a formare addirittura un nuovo idioma.

Insomma, nell’era della globalizzazione, di internet e di tutti quei paroloni che di solito si usano per fare intendere che ormai non è più concepibile sbagliare in un determinato modo, la Città di Brindisi e la ditta che si è occupata di creare questi cartelli, ci regalano, a noi cittadini, un’altra bella figura, e, a qualche “fortunato” straniero, una bella e salutare risata.

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