Cronaca

Festa patronale, bancarelle sul lungomare: pareri diversi, "ma evitare danni"

Quest’anno, con ogni probabilità, sarà solo il lungomare Regina Margherita (zona cantiere dei lavori esclusa) ad ospitare le bancarelle in occasione della festa patronale dedicata ai santi patroni Teodoro e Lorenzo. Forse, dipende dal numero dei commercianti in arrivo a Brindisi, qualcuna verrà anche sistemata lungo corso Garibaldi, ma per adesso nulla di certo

BRINDISI - Quest’anno, con ogni probabilità, sarà solo il lungomare Regina Margherita (zona cantiere dei lavori esclusa) ad ospitare le bancarelle in occasione della festa patronale dedicata ai santi patroni Teodoro e Lorenzo. Forse, dipende dal numero dei commercianti in arrivo a Brindisi, qualcuna verrà anche sistemata lungo corso Garibaldi, ma per adesso nulla di certo.

San Teodoro D'AmaseaA confermare la notizia l’assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti che, contattato da BrindisiReport.it, a seguito di un sopralluogo effettuato insieme con il sindaco Mimmo Consales,  presso il secondo lotto, quello che, sottoposto a restyling da marzo 2014, inizia da via Montenegro e termina in corrispondenza della scalinata di Piazzale Lenio Flacco, ha fatto il punto della situazione sui lavori, annunciando le prime indiscrezioni sull’organizzazione dell’evento.

Secondo quanto appreso, dal momento che l’opera di ristrutturazione pare sia a buon punto e che, una parte del lotto sopra citato, dovrebbe essere definitivamente pronta per l’1 settembre, le bancarelle  occuperanno tutto il tratto che va da Piazza Vittorio Emanuele a Palazzo Montenegro. C’è chi, per questo, storce il naso e chi, invece, non ne fa un problema a condizione, però, che dall’amministrazione comunale si adottino le misure adeguate affinché il lungomare non venga deturpato e mantenga il suo aspetto.

“Per quanto mi riguarda – ha affermato Vincenzo Albano, ex consigliere comunale, attualmente componente del direttivo di Left Brindisi – sono contrario a tutto ciò. Mi rendo conto che per chi governa, utilizzare il lungomare per questo tipo di eventi è diventato abitudine, ma stiamo pur sempre parlando di quello che è considerato il salotto della nostra città, che credo andrebbe curato nei minimi dettagli, non svalutato come, spesso, accade. Bisognerebbe stilare un regolamento, attraverso il quale si stabilisca una volta e per sempre quali debbano essere le zone da adibire a feste, sagre e quant’altro. Non è che, nel corso del tempo, chiunque arriva, cambia le cose.”

Una festa, quella patronale che è caratteristica per la nostra città, così come lo è il lungomare. Le bancarelle, tutto sommato, ci stanno. A pensarla così Massimo Guastella, professore aggregato di Arte Contemporanea presso l’Università del Salento, nonché direttore scientifico del Map (Museo Mediterraneo dell’Arte Presente) di Brindisi. “Penso che questo – dice – delle bancarelle sul lungomare non sia affatto un problema. Nel senso che esse, parte integrante della festa di San Teodoro, rappresentano comunque una tradizione: la gente le aspetta, le cerca. Non è rilevante dove vengono piazzate, ma è importante che ci siano affinché la festa possa negli anni continuare a svolgersi nel migliore dei modi.”

Un primo tratto del secondo lotto quasi ristrutturato-2Sulla stessa linea, Riccardo Rossi, capogruppo di Brindisi Bene Comune. “Non ho assolutamente preconcetti a riguardo. Le bancarelle sono il fulcro della festa patronale, insieme ai fuochi d’artificio e a tutto il resto quindi non sono contrario. Del resto, il lungomare, non è mica una cristalliera, ce l’abbiamo ed è giusto che venga utilizzato. Certo, sempre nei limiti: l’importante è che non si arrechino danni e che dall’amministrazione tengano la situazione sotto controllo. Se c’è buon senso, tutto si può fare.” A ciò, va aggiunto, che, oltre alle luminarie che saranno disposte lungo i corsi cittadini, sui lampioni appena installati, nella porzione di lungomare che verrà liberata dal cantiere per sistemare le bancarelle, verranno montati altri corpi illuminanti. 

Intanto il resto del lungomare per settimane in condizioni di pulizia del basolato criticabili e criticate, è stato sottoposto a pulizia intensiva dalle squadre di Ecologica Pugliese. "Già dalle primissime ore di giovedì 13 agosto, gli operatori di Ecologica Pugliese hanno effettuato il lavaggio ad alta pressione della pavimentazione dell'area circostante al Municipio proseguendo, nelle ore successive, sul basolato della frequentatissima via Regina Margherita", fa sapere oggi l'azienda di iegiene urbana.

"Le altre squadre di operatori proseguono con gli interventi di pulizia straordinaria, avviati nei giorni scorsi lungo le strade del Casale e di Santa Chiara. Parallelamente, con taglio erba e spazzamento, eseguiti in via Provinciale San Vito, si aprono i lavori anche nel quartiere Paradiso". Nei giorni scorsi il personale di Ecologica Pugliese ha effettuato interventi nelle zone verdi di  Piazza Curtatone, Piazza Sapri e Viale Porta Pia; al Casale  lavori di taglio erba e spazzamento già effettuati nella zona del Monumento al Marinaio d'Italia nella giornata di martedì 11 agosto; lavaggio del basolato nell’ area della  movida notturna di via Regina Margherita e nella zona circostante al Municipio interessando anche le aree di Nuovo Teatro Verdi, Piazza della Vittoria, via Terribile e via Rubini.

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