Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Bancarotta, 6 anni a Bozzetti

BRINDISI - Ci fu distrazione di capitali in favore di società inscatolate come una “matrioska”, e quindi anche una bancarotta fraudolenta da 3 milioni di euro reato per il quale sono stati condannati l’imprenditore Antonio Bozzetti, 71 anni, e la moglie Luigia Micelli, 65 anni, entrambi di Brindisi, il primo legale rappresentante della Tubisaldo Eco Industriale.

BRINDISI - Ci fu distrazione di capitali in favore di società inscatolate come una "matrioska", e quindi anche una bancarotta fraudolenta da 3 milioni di euro reato per il quale sono stati condannati l'imprenditore Antonio Bozzetti, 71 anni, e la moglie Luigia Micelli, 65 anni, entrambi di Brindisi, il primo legale rappresentante della Tubisaldo Eco Industriale.

Il Tribunale di Brindisi in composizione collegiale ha pienamente accolto la richiesta del pm Luca Buccheri. Il conto per Bozzetti padre è esattamente quello presentato dal magistrato titolare dell'accusa: sei anni di reclusione. Tre anni e sei mesi per la consorte, per cui al termine della requisitoria del 6 luglio scorso erano stati chiesti 4 anni. Assolto per non aver commesso il fatto il figlio, Francesco Domenico Bozzetti, 39 anni, per il quale i giudici hanno però disposto la trasmissione degli atti alla procura per l'eventuale riformulazione del capo di imputazione che potrebbe non essere corretto.

C'era una quarta persona indagata e sottoposta a custodia cautelare (ai domiciliari) il 3 giugno del 2010: si trattava dell'altra figlia dell'imprenditore, Fabiana Bozzetti, che è stata giudicata con rito abbreviato e assolta nel novembre 2011. Gli avvocati della famiglia Bozzetti, Ladislao Massari e Simona Attolini, hanno chiesto l'assoluzione per tutti gli imputati. Alla parte civile, ossia la curatela fallimentare, costituita in giudizio con l'avvocato Giuseppe Guastella, sono stati riconosciuti 40mila euro di provvisionale, a fronte della richiesta di un milione di euro. Il risarcimento danni complessivo andrà determinato in sede civile.

Gli arresti su ordinanza di custodia cautelare per i quattro componenti della stessa famiglia risalgono al 3 giugno del 2010, poco più di due anni fa. Per il pm inquirente, Adele Ferraro, che li aveva richiesti e per il gip Antonia Martalò, il fallimento della Tubisaldo Eco Industriale srl", risalente al 2008 fu preceduto da una serie di condotte illecite attuate nei cinque anni precedenti, sin dal 2003. Durante le indagini preliminari, Bozzetti, che si trovava ai domiciliari, ottenuti dopo un lungo periodo trascorso in carcere, fu arrestato in flagranza dalla Polmare per evasione ed ha poi patteggiato una pena pari a 6 mesi di reclusione.

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