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Bancarotta e abuso d’ufficio, sette indagati: perizia sugli hard-disk

Caso Fiscalità Locale: avviso di garanzia anche all’ex sindaco Rizzo: atto dovuto, deliberò la messa in liquidazione della società di riscossione tributi

SAN PIETRO VERNOTICO – Bancarotta fraudolenta e abuso d’ufficio legate al fallimento della società Fiscalità Locale del Comune di San Pietro Vernotico, incaricata della riscossione dei tributi: le ipotesi di reato sarebbero riferibili a “condotte ancora in atto” secondo la Procura di Brindisi che, per questo, al momento ha avvisato sette persone di essere sottoposte a indagini, essendo state disposte perquisizioni,  tra le quali c’è l’ex sindaco Pasquale Rizzo, 54 anni (nella foto in basso). Non è escluso che ci siano altri indagati in questo troncone, né è da escludere che possa aumentare il numero delle persone sotto inchiesta nelle prossime settimane.

Gli avvisi di garanzia

Il sindaco Pasquale RizzoLe informazioni di garanzia sono state notificate anche a: Luigi Conte, nato e residente a San Pietro Vernotico, 58 anni, in qualità di presidente della società partecipata; Roberto Chiechi, 82, commercialista, nato e residente a San Pietro, in qualità di liquidatore della stessa srl; Angelo Blasi, 51, nato e residente a San Pietro e Giuseppe Gentile, 67, nato e residente a Monopoli, entrambi ex consulenti; Fabiola Simone, 51, nata a residente a San Pietro e Maria Concetta Meo, 47, nata e residente a Grottaglie, tutte e due dipendenti dell’Amministrazione cittadina. L’ex primo cittadino è stato destinatario di avviso di garanzia perché sarebbe stato firmatario della messa in liquidazione della società, senza il passaggio in Consiglio comunale. Almeno secondo l’impostazione sulla quale sembra poggiare l’ipotesi di reato. Questa, inoltre, sarebbe anche la versione sostenuta all’epoca da parte dei consiglieri di opposizione.

Il caso politico e le dimissioni dell’ex sindaco Renna

maurizio renna-3La vicenda Fiscalità Locale, fu al centro di confronti diventati scontri a Palazzo tra maggioranza e minoranza anche nel periodo dell’Amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Maurizio Renna (nella foto al lato) espressione del Pd, come ricorda chi ha seguito quotidianamente le vicende politico-amministrative di San Pietro Vernotico, come sotto commissariamento. Renna, infatti, rassegnò le dimissioni anche per la questione del bilancio della partecipata. Dimissione diventata irrevocabili il 12 luglio 2017.

Le ipotesi di reato

Gli avvisi di garanzia costituiscono atti dovuti, firmati dal sostituto procuratore Luca Miceli, titolare del fascicolo dell’inchiesta in fase embrionale finalizzata a valutare le condotte tenute dai pubblici amministratori e dai dirigenti o consulenti della società Fiscalità Locale. Il pm attualmente segue l’ipotesi di condotte “dolosamente distrattive del patrimonio sociale”, azioni anche omissive, che – sempre seguendo questa impostazione – avrebbero provocato “il continuo depauperamento patrimoniale e finanziario, sino al fallimento”. Non sarebbe neppure chiaro l’ammontare del passivo.

Le indagini sono incentrate, al momento, alla raccolta di materiale ritenuto utile ai fini della ricostruzione della vicenda che si collega alla dichiarazione di fallimento della società Fiscalità Locale, dichiarata con sentenza del Tribunale di Brindisi il 13 aprile 2017.

Le perquisizioni

Il pm, infatti, nei giorni scorsi, ha disposto perquisizioni sia negli uffici del Municipio di San Pietro Vernotico che nelle abitazioni e negli studi professionali delle sette persone ritenute in qualche modo coinvolte nella vicenda in relazione ai ruoli ricoperti in quel periodo. Da qui la necessità di garantire il diritto di difesa, con contestuale iscrizione sul registro degli indagati. La delega per le attività è stata data ai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Brindisi, sulla base di una primissima informativa trasmessa in Procura lo scorso 27 febbraio.

Sono stati acquisiti hard disk dei computer in uso ad alcuni degli indagati e copie di documenti, di conseguenza nei prossimi giorni il pm disporrà una perizia per la perizia dei file informatici, dandone avviso alle parti interessati e ai rispettivi difensori nel frattempo nominati.

Il giallo dell’esposto partito dal Municipio

Guardia di finanza al municipio di San Pietro Vernotico-2

Non è affatto chiaro cosa abbia dato origine all’inchiesta, se cioè si sia trattato di un’attività di iniziativa della stessa finanza dopo il fallimento della Fiscalità Locale oppure se ci sia stato un esposto partito dalla sede del Municipio e riconducibile ad una parte politica, come sostengono indiscrezioni dai corridoi del Palazzo.

Nella compagine della società c’era la Censum spa, a sua volta dichiarata fallita dal Tribunale di Bari l’8 luglio 2015. Quest’ultima era stata incaricata della riscossione dei tributi in alcuni Comuni del Barese, come Terlizzi, e del Leccese, come Parabita. Vennero accertate perdite consistenti.

La Corte dei conti e l’ipotesi di danno erariale

Nei prossimi giorni, terminate la fase della raccolta, si dovrebbe passare all’ascolto di persone informate sui fatti. Nel frattempo, il caso Fiscalità Locale è stato oggetto di attenzione della Corte dei Conti, lo scorso mese di febbraio, in relazione a presunti danni erariali riferibili sia alle condotta dei pubblici amministratori che dei dirigenti della stessa società. Il provvedimento dei magistrati contabili non è ancora stato trasmesso al Comune. Anche in questo caso non è escluso che alla base di sia stata un esposto trasmesso dalle forze politiche di opposizione.

La nascita della società Fiscalità Locale

La srl Fiscalità Locale fu tenuta a battesimo con delibera del Consiglio comunale di San Pietro Vernotico datata ottobre 2005, quando l'Amministrazione cittadina era guidata dal sindaco Giampiero Rollo, a capo di una coalizione a trazione Partito democratico, tornato al governo dopo la fine dell'esperienza politica di Giuseppe Romano. 

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