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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Bancomat saltato, ladri a mani vuote

BRINDISI – Tanto rumore per nulla. Uno sportello bancomat demolito, danni all'edificio, spari e un boato che ha svegliato un'intera strada per non riuscire alla fine a mettere neppure le mani sul bottino.

BRINDISI - Tanto rumore per nulla. Uno sportello bancomat demolito, danni all'edificio, spari e un boato che ha svegliato un'intera strada per non riuscire alla fine a mettere neppure le mani sul bottino. I circa 90mila euro depositati nella cassaforte della Banca Apulia di via Appia a Brindisi, fatta esplodere da una banda di almeno quattro persone a bordo di un'Audi A6 alle 4 di questa mattina sono rimasti tutti nella cassaforte.I banditi si sono ritrovati i poliziotti alle calcagna, son dovuti fuggire prima di riuscire a mettere le mani sui soldi.

A inviare una pattuglia del 113 in via Appia, angolo via Germanico, la centrale generale del sistema di controllo con sede a Venezia. Gli operatori veneti hanno ricevuto la segnalazione di furto e hanno seguito il colpo in diretta dalle telecamere, hanno subito individuato la filiale presa di mira. Erano le 3:59. E' stata immediatamente contattata la sala operativa del 113 e in meno di un minuto una pattuglia della Sezione volanti della questura di Brindisi in servizio in zona si è precipitata sul posto.

Gli agenti hanno imboccato via Appia contromano e a fari spenti, nel frattempo ricevevano le indicazioni dagli operatori veneti. Dalle telecamere si vedeva un uomo incastrato nella porta di ingresso. La vetrata, infatti, dopo l'esplosione che ha interessato il bancomat, è stata sfondata con una Fiat Uno grigia risultata essere stata rubata a Mesagne. I banditi dovevano raggiungere la cassaforte e rimuovere la lastra di metallo indebolita dalla deflagrazione.Per farlo, però, dovevano passare dall'interno. Un gioco da ragazzi, il grosso del lavoro ormai era stato fatto.

Invece hanno dovuto desistere, probabilmente un complice col ruolo di palo ha segnalato l'arrivo della polizia. Solo per pochi secondi non sono stati intercettati e fermati. Alle 4.03 i banditi erano già in fuga. Avevano imboccato via Germanico. I poliziotti, al loro arrivo, hanno trovato la Fiat Uno incastrata nella porta di ingresso ancora con il motore acceso, hanno sparato due colpi di pistola in aria, invitando i malviventi a desistere, ma nella banca non c'era più nessuno. Fortunatamente il deposito di denaro era salvo.

Sul posto si sono recate altre pattuglie sia della polizia che dei carabinieri. Le forze dell'ordine hanno setacciato la città, bloccato le principali vie di fuga. Controllato abitazioni sospette e campagne circostanti.

Al vaglio degli investigatori oltre alle telecamere della banca Apulia anche gli occhi elettronici della rete pubblica cittadina. Un aiuto potrebbe arrivare oltre che dai fotogrammi gestiti dalla centrale veneta, anche dalle telecamere presenti lungo le vie percorse dall'Audi A6. Via Appia non era deserta, qualcuno pare abbia visto e riferito tutti i dettagli importanti per le indagini.

Secondo gli investigatori non si stratta della stessa banda che dal 13 aprile scorso ha messo a segno 11 colpi nel brindisino. L'unico elemento comune a tutti gli assalti è il modus operandi: per aprire la cassaforte si riempiono le fessure di gas e si fa esplodere. Un metodo, questo, che potrebbe essere utilizzato da chiunque. Non si esclude che sulla scia dei primi assalti simili qualche altra banda si sia organizzata per mettere a segno un colpo apparentemente così facile e al tempo stesso rischiosissimo. Al momento, però, sono tutte ipotesi.

 

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