Banda dei Tir, cegliese assolto dopo 6 mesi di carcere

CEGLIE MESSAPICA – Cinque mesi e dieci giorni di custodia cautelare perché ritenuto responsabile di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata a compiere rapine ai camionisti ed a ricettare la merce rubata. Ora Cosimo Lerna, 45 anni, di Ceglie Messapica, che era accusato anche di ricettazione, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Praticamente la sezione collegiale del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta avanzata dal difensore, avvocato Aldo Gianfreda.

CEGLIE MESSAPICA – Cinque mesi e dieci giorni di custodia cautelare perché ritenuto responsabile di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata a compiere rapine ai camionisti ed a ricettare la merce rubata. Ora Cosimo Lerna, 45 anni, di Ceglie Messapica, che era accusato anche di ricettazione, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Praticamente la sezione collegiale del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta avanzata dal difensore, avvocato Aldo Gianfreda.

All’epoca fu definita la banda dei Tir. Secondo l’accusa questa banda operava tra Palo del Colle, Casamassima e Villa Castelli. Bloccava i camionisti, minacciandoli con le armi, svuotava i Tir della merce, per lo più prodotti fitosanitari, che nascondevano e dopo un aver lasciato passare un certo lasso di tempo, li rivendevano.

I reati contestati a Lerna, oltre alla partecipazione all’associazione per delinquere, anche quello della ricettazione dei fitofarmaci rapinati a Giovanni Rizzi, di Modugno, il 5 aprile del 2007, conducente del camion della sua ditta “Autotrasporti Rizzi Giovanni”;  e la ricettazione di prodotti fitosanitari rapinati il 27 aprile del 2007 a Gaetano Franco di Modugno, conducente dell’autocarro della ditta “Autotrasporti Rizzi Giovanni”.

Lerna fu arrestato il 26 gennaio del 2009. Nei suoi confronti aveva emesso provvedimento cautelare il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bari, Anna Polemico. Assieme al cegliese finirono in carcere altre sette persone, tutte del Barese, che nel frattempo sono state condannate per associazione per delinquere e rapine. Tutti hanno proposto appello.

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Diversa la situazione del cegliese. Si è sempre protestato innocente. Dopo cinque mesi e dieci giorni di custodia cautelare in carcere fu rimesso in libertà e chiese di essere giudicato con il rito abbreviato. Nel corso della discussione il pubblico ministero Giuseppe Scelsi ha chiesto la condanna a due anni di reclusione. Il collegio giudicante ha ritenuto l’estraneità dell’imputato ai fatti contestati e lo ha assolto con formula piena.

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