Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Stavano saccheggiando un villaggio: folle inseguimento e cattura

Chiamate concitate di automobilisti ai centralini dei carabinieri, nella mattinata di sabato scorso: "Sulla superstrada Bari-Brindisi forse c'è una rapina in corso. Ci sono due Audi affiancate. Il conducente di una delle vetture sta puntando la pistola contro l'altra auto"

OSTUNI – Chiamate concitate di automobilisti ai centralini dei carabinieri, nella mattinata di sabato scorso: “Sulla superstrada Bari-Brindisi forse c’è una rapina in corso. Ci sono due Audi affiancate. Il conducente di una delle vetture sta puntando la pistola contro l’altra auto”. In realtà si trattava della fase finale di un pazzesco inseguimento ad oltre 200 chilometri orari di una banda di ladri da parte di un solo poliziotto al volante di un’auto civetta del commissariato di polizia di Ostuni, costretto ad esplodere alcuni colpi in aria con la Beretta di ordinanza, perché i soggetti in fuga stavano speronando continuamente la vettura di servizio per buttarla fuori strada.

La Punto rubata-2Ma, poco dopo, tutto è finito grazie anche ad un ostacolo improvviso trovato dai ladri sulla loro rotta: un sorpasso tra Tir che aveva ostruito la carreggiata. I ladri erano a bordo di un’Audi A4 nera, l’agente era su un’Audi A3 in dotazione al commissariato. Ovviamente, gli automobilisti presi nella movimentata azione non potevano sapere. Tutto era cominciato non molto tempo prima, quando la sala operativa del commissariato di Ostuni – hanno spiegato oggi ai giornalisti il dirigente, Gianni Albano, e il questore Roberto Gentile – aveva ricevuto la segnalazione di un’auto rubata, una vecchia Fiat Punto, che procedeva dalla provincia di Bari verso quella di Brindisi, lungo la 379.

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE DOMUS AUREA

Il dispositivo della polizia, per una serie di intuizioni, era stato concentrato sulla costa: nessuno stava inseguendo quella Punto, quindi i ladri forse avevano una base proprio vicino al mare. Una delle auto civetta con due poliziotti a bordo, proprio l’Audi A3, era nella zona di Costa Merlata quando l’equipaggio ha notato un movimento insolito all’interno del villaggio Ecosport, una struttura fatta di bungalow prefabbricati e piccole ville, sottoposto a sequestro anni fa per abusivismo e in custodia giudiziale affidata al Comune di Ostuni. Una struttura i cui proprietari erano quasi tutti della provincia di Bari.

Gli agenti hanno scavalcato la recinzione e sono penetrati all’interno, mantenendosi al riparo. Così hanno scoperto quasi subito quattro individui che stavano armeggiando attorno alla Fiat Punto oggetto di furto. Ma all’intimazione di alt della polizia, tre dei ladri sono fuggiti lungo i vialetti del villaggio, un quarto si è nascosto tra i bungalow. Segnalata la situazione, i due poliziotti si sono divisi: uno ha cominciato ad inseguire a piedi i tre che si dirigevano vero un punto preciso, dove avevano lasciato un’Audi A4 pure rubata, con cui la banda si spostava durante i colpi, l’altro si è messo alla ricerca del quarto individuo.

operazione domus aurea-2E’ cominciata così la corsa da brividi. L’Audi dei ladri è partita sgommando, imboccando la superstrada in direzione Bari, tallonata dalla A3 con il poliziotto alla guida il quale, affiancando la vettura in fuga, ha dovuto manovrare più volte per compensare i tentativi di speronamento dell’altra auto. All’altezza della località costiera di Gorgognolo, tra Costa Merlata e Villanova, dove si stava verificando questo duello, i ladri hanno invertito la marcia dirigendosi verso Brindisi sul filo dei 240 chilometri orari. Poi sono finiti dietro il Tir in sorpasso, e si sono dovuti arrendere quando l’agente che li inseguiva ha esploso i colpi di avvertimento.

Mentre il luogo veniva raggiunto da altre pattuglie del commissariato di Ostuni, una seconda auto civetta della squadra di polizia giudiziaria scorgeva un uomo fermo nei pressi della rotatoria per Costa Merlata, sulla complanare, a breve distanza dal villaggio Ecosport: stava armeggiando con il telefono cellulare, nel tentativo di mettersi in contatto con i complici per farsi prelevare, ma il passaggio glielo hanno dato i poliziotti dopo averlo debitamente ammanettato.

Materiale accumulato davanti a una villetta-2I quattro sono stati identificati per Vitantonio Fiore, nato a Bari, di 30 anni, Maurizio De Stefano, nato a Modugno, di 33 anni, entrambi coinvolti in una indagine della squadra mobile e della procura di Matera su una associazione per delinquere dedita ai furti seriali, Massimiliano Covato di 45 anni, nato a Bari, e Luca Francavilla, di 23 anni, originario di Triggiano, tutti messi a disposizione del pm Antonio Costantini in stato di arresto.

Le attività successive di perquisizione dell’auto e di sopralluogo di polizia scientifica nel villaggio, hanno condotto al sequestro di attrezzi da scasso e di infissi in alluminio per circa dieci quintali, mobili, sanitari e cavi elettrici per un valore stimato di 200mila euro, accumulati davanti ad una quindicina di villette del villaggio Ecosport che i ladri stavano saccheggiando sistematicamente. Le due auto sequestrate dalla polizia avevano già i sedili posteriori abbassati per allargare il vano di carico, e cominciare la spola tra la costa di Ostuni e il luogo dove la refurtiva sarebbe stata occultata. Ora si indaga per verificare se la banda ha colpito altre volte in zona, come si sospetta.

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