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Cronaca Ceglie Messapica

Banditi a Ceglie: stasera da "Ulicchio"

CEGLIE MESSAPICA – La paura si materializza alle 18,30 nella tabaccheria ricevitoria “da Ulicchio”, in via Cristoforo Colombo a Ceglie Messapica, una delle più fortunate della città in tema di lotterie e giochi vari, ma non stasera. I banditi sono tre, con i volti coperti e due pistole spianate che non lasciano scelta.

CEGLIE MESSAPICA - La paura si materializza alle 18,30 nella tabaccheria ricevitoria "da Ulicchio", in via Cristoforo Colombo a Ceglie Messapica, una delle più fortunate della città in tema di lotterie e giochi vari, ma non stasera. I banditi sono tre, con i volti coperti e due pistole spianate che non lasciano scelta.

Dentro la tabaccheria, che prende il nome dal diminutivo del padre Vito, c'è Pietro Urso, laurea in filosofia ma scelta di vita che lo tiene da qualche anno dietro il bancone a dispensare pacchetti di sigarette, mezzi toscani, schedine, ricevute del Lotto e biglietti baciati dalla sorte. Come quello che il 6 gennaio 2011 si è aggiudicato uno dei premi principali della Lotteria Italia, 2 milioni di euro.

Ma questa volta è Pietro Urso che deve pagare: le due pistole vincono duemila euro, l'incasso della giornata. I banditi fuggono a bordo di una Lancia scura, dove forse li attendeva un quarto complice. I carabinieri arrivano poco dopo ma possono solo ricostruire la vicenda. Ceglie Messapica resta nel mirino, negli ultimi venti giorni tre colpi di rilievo tra la gente: al minicasinò "Play Golden Lounge Life", il 27 dicembre; al supermercato Dok il 30 dicembre, con tutti i presenti costretti a stendersi per terra inclusa una donna incinta, tra malori e paura; stasera alla tabaccheria che sfiora i 50 anni di attività.

E' la stessa banda, che continua a fare shopping nella città della gastronomia? Chissà. Al momento non ci sono tracce importanti. Intercettarli, un problema: con i tagli ripetuti alla sicurezza, di pattuglie in giro ce ne sono poche, anche se possono dirlo solo i sindacati di polizia, anche se comunque bisogna uscire per affrontare con gli uomini e i mezzi che ci sono quella che si sta presentando come una nuova emergenza in tutta la provincia (ma è la stessa storia ovunque).

Se crisi, scelte sbagliate o scelte mai fatte in economia si pagano con più tasse, inflazione e impennata delle tariffe, nel contesto dell'ordine pubblico ciò vuole dire subire un'offensiva criminosa. La realtà è sotto gli occhi di tutti.

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