Cronaca Carovigno

Bandito catturato: si cerca il complice

BRINDISI – Si indaga per dare un volto al complice del rapinatore fermato ieri sera dopo l’assalto al supermercato Simply di via Alessandro Volta, a Mesagne, e per identificare i due individui che hanno svaligiato, sempre in serata, la gioielleria Lanzillotti di via Giosué Carducci, a Carovigno.

BRINDISI - Si indaga per dare un volto al complice del rapinatore fermato ieri sera dopo l'assalto al supermercato Simply di via Alessandro Volta, a Mesagne, e per identificare i due individui che hanno svaligiato, sempre in serata, la gioielleria Lanzillotti di via Giosué Carducci, a Carovigno. Sul primo fronte procedono i poliziotti del commissariato di Mesagne diretti dal vicequestore Sabrina Manzone.

Ascoltato in commissariato subito dopo l'arresto, il latianese Gianfranco Costantino, 20 anni, si è mostrato poco collaborativo con le forze dell'ordine. Il giovane non ha fatto il nome del complice con cui, intorno alle 19, è entrato all'interno del Simply. Entrambi erano armati di taglierino e avevano il volto coperto da passamontagna. Si sono diretti verso due diverse casse e hanno sradicato i rispettivi cassetti contenenti il denaro.

Nel discount c'erano una decina di clienti. Una cassiera, temendo per l'incolumità della figlia del titolare, Ivano Guarini, ha preso la piccola in braccio e l'ha portata con sé nel retrobottega. I banditi, una volta afferrato il bottino, hanno abbandonato le armi vicino le casse e hanno lasciato a piedi il locale. Costantino è stato bloccato dopo pochi metri di fuga da un coraggioso dipendente.

Il suo complice, invece, si è dileguato con il denaro, il cui ammontare è ancora da quantificare. I poliziotti gli danno la caccia da ieri. Al momento, si propende per l'ipotesi che possa trattarsi di un concittadino di Costantino, anche se non si può escludere a priori che fosse una persona del posto. Gli investigatori sperano di trarre importanti indicazioni dalle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza di cui è dotato il supermarket.

Confidano nell'ausilio delle telecamere anche i carabinieri che indagano sulla rapina ai danni della gioielleria Lanzillotti di Carovigno. Il negozio si trova in una strada parallela a quella della stazione dei carabinieri, a circa 100 metri in linea d'aria, e alle spalle dell'ufficio postale. Anche in questo caso, il colpo è stato messo a segno intorno alle 19, da parte di due individui che hanno agito a volto scoperto. Uno di essi era armato di pistola.

Entrambi hanno varcato la soglia del locale, hanno minacciato il titolare dell'attività commerciale con l'arma e l'hanno costretto a consegnare loro alcuni monili d'oro, il cui valore non è ancora stato stimato. Dopo di che, sono fuggiti a piedi imboccando una delle vie limitrofe. Intervenuti subito sul posto, i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni hanno acquisito le immagini riprese dall'impianto di videosorveglianza di cui è dotata la gioielleria. Le ricerche dei banditi sono andate avanti fino a tarda serata.

 

 

 

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