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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Bandito in tabaccheria: preso dopo poche ore

BRINDISI – Indossava una tuta da meccanico e impugnava un taglierino. Alla reazione della vittima, se l’è data a gambe. Ma è stato catturato nel giro di poche ore l’autore di una tentata rapina avvenuta ieri mattina ai danni di una tabaccheria di Mesagne situata al civico 369 di via Torre.

BRINDISI - Indossava una tuta da meccanico e impugnava un taglierino. Alla reazione della vittima, se l'è data a gambe. Ma è stato catturato nel giro di poche ore l'autore di una tentata rapina avvenuta ieri mattina ai danni di una tabaccheria di Mesagne situata al civico 369 di via Torre Santa Susanna, gestita da Vittorio Costantini. Le manette ai polsi sono scattate per Daniele Pungente, 25 anni, di Torre Santa Susanna, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio.

Il sospettato è stato prelevato dalla propria abitazione dai poliziotti del commissariato di Mesagne e ha subito fatto piena ammissione di colpevolezza. Il 25enne, sulla base di quanto appurato dalle forze dell'ordine, ha raggiunto l'obiettivo intorno alle 12,15, a bordo di una Ford Focus ultimo modello di sua proprietà. Varcata la soglia della tabaccheria con il volto coperto da passamontagna, ha puntato il taglierino verso Vittorio Costantini e il figlio Christian, che già in passato avevano subito un paio di rapine, intimando loro di consegnarli l'incasso.

Ma la reazione dello stesso Vittorio Costantini ha spiazzato il rapinatore, che così ha lasciato l'attività commerciale a mani vuote. Giunti sul posto nel giro di pochi minuti, i poliziotti della Squadra volante del commissariato, in sinergia con i colleghi della Squadra di polizia giudiziaria, sono riusciti a risalire all'identità del malfattore, grazie a una serie di accertamenti sul numero di targa della sua auto, indicato agli agenti dal da Christian Costantini.

Intorno alle 18, così, le forze dell'ordine si sono presentate presso l'abitazione di Pungente. Questi, oltre a confessare, ha condotto i poliziotti sul luogo in cui, a suo dire, aveva nascosto l'arma, la tuta da lavoro da meccanico, i guanti ed il passamontagna. Ma di questi oggetti, nonostante le ricerche siano state effettuate in presenza del diretto interessato, non è stata trovata alcuna traccia.

Pungente, su disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi, Raffaele Casto, è stato così accompagnato presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia, con l'accusa di tentata rapina. Decisivo si è rivelato il rafforzamento dei servizi di prevenzione di furti e rapine attivati in questi giorni dal commissariato mesagnese diretto dal vicequestore Sabrina Manzone.

 

 

 

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