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Bando periferie, il Comune "scopre" due proposte via Pec

Dodici giorni dopo la scadenza del bando, l'ex segretario generale comunica di aver trovato le mail spedite da Officine del Levante di Giuseppe Bottacci e da Fiaba Onlus: la prima mandata ai Lavori pubblici, l'altra al Pes a 15 minuti dal termine

BRINDISI – A Palazzo di città due Pec (mail certificate) per la partecipazione al Bando per le periferie sono state “scoperte” 12 giorni dopo la data di arrivo, a pochi minuti dalla scadenza del termine. Il motivo del ritardo? Non si sa. Si sa, invece, che a trovarle è stato l’ex segretario generale del Comune di Brindisi. O meglio, “le ricerche sono state effettuate dall’Ufficio Protocollo”.

 Et voilà sono spuntate le proposte presentate da Officine del Levante di Giuseppe Bottacci e da Fiaba Onlus contenenti la partecipazione alla manifestazione di interesse al bando per la riqualificazione dell’area del Cillarese che, come si ricorderà, scatenò l’ira delle opposizioni da destra a sinistra. La mail di Officine del Levante è arrivata il 25 agosto alle 11,53, vale a dire sette minuti prima della scadenza, quella di Fiaba Onlus alle 11,43. La prima è stata indirizzata al dirigente del settore Lavori Pubblici, l’altra inviata al dirigente dell’ufficio programmazione economica. Tutto certificato. Ma nessuno quel giorno si sarebbe accorto delle mail, tanto è vero che la commissione nominata dall’ ex segretario generale Paola Giacovazzo prese in consegna e valutò solo due proposte: quella arrivata da Ayf, Amici di Yuri & Friends con sede legale a Carovigno, pervenuta a mezzo Pec (come le altre due) e quella della società Pubblidea di Brindisi di Alessandro Perchinenna, pervenuta in plico raccomandato chiuso e sigillato.

Entrambe furono scartate perché non ritenute ammissibili, al termine delle valutazioni della Commissione che si riunì il 26 agosto, quindi il giorno dopo rispetto a quella della scadenza del bando, alle ore 12,25. Un’ora per svolgere le operazioni, redigere e firmare il verbale.

Cos’è successo in seguito? Nel turbinio di polemiche delle opposizioni, dal Pd a Brindisi Bene Comune, passando da Forza Italia con Mauro D'Attis, si inserisce una mail, una Pec, del segretario generale contenente la notizia della scoperta di altre due proposte. La Pec del segretario è del 6 settembre: “da ricerche effettuate dall’Ufficio protocollo, risultavano pervenute altre due proposte di partecipazione” e con la “stessa nota il segretario invitata il presidente della Commissione a convocare, anche se tardivamente, essendo trascorso il termine del 30 agosto previsto dalla proceduta ministeriale per la trasmissione degli atti, una seduta per valutare il contenuto delle Pec comunque pervenute entro il termine stabilito dall’Amministrazione comunale”.

La commissione, quindi, si riunisce il 19 ottobre, ma né quella di Officine del Levante, né quella dell’Onlus Fiaba sono state ammesse. Sulla svista, nessuna spiegazione. Nessuna comunicazione neppure sull’idea di riqualificazione legata alla Fondazione della Dieta Mediterranea come “soggetto interessato al progetto di completamento del parco urbano del Cillarese” che prevede la riqualificazione di due capannoni ex Saca, immobili che rientrano nella zona classificata ad elevata rischio idrogeologico, come sostengono gli esponenti delle opposizioni. Pronti a tornare alla carica.

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