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Palazzo Imperiali, sede del Comune di Francavilla Fontana

Palazzo Imperiali, sede del Comune di Francavilla Fontana

Bando truccato, arresti a Francavilla

FRANCAVILLA FONTANA - Turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso: sono accuse a vario titolo contestate a indagati ‘eccellenti’, due dei quali, una funzionaria dell’ufficio tecnico comunale di Francavilla e un ingegnere di Crispiano titolare di uno studio di progettazione, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.

FRANCAVILLA FONTANA - Turbativa d'asta, abuso d'ufficio e falso: sono accuse a vario titolo contestate a indagati 'eccellenti', due dei quali, una funzionaria dell'ufficio tecnico comunale di Francavilla e un ingegnere di Crispiano titolare di uno studio di progettazione, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. Si tratta di Daniela Camarda e di Carmelo Dellisanti, legale rappresentante della Promeed Engineering.

Nell'inchiesta del pm Milto Stefano De Nozza, che riguarda la gara per l'affidamento dell'incarico di progettazione per l'esecuzione di lavori di adeguamento degli scarichi e delle immissioni di acque meteoriche nell'area della città degli Imperiali classificata "ad alta pericolosità di inondazione" figura anche l'allora assessore ai Lavori Pubblici, in passato anche sindaco di Francavilla Fontana, l'ingegnere Mimmo Ammaturo (indagato per turbativa d'asta) e Michele Vinci, anch'egli di Crispiano.

Perquisizioni sono state inoltre eseguite stamani dai militari della Guardia di finanza di Francavilla Fontana che già diverse volte si erano recati, all'epoca dei fatti (la delibera e la determina in questione, approvate per l'affidamento della gara, sono rispettivamente del febbraio e del settembre 2010), negli uffici comunali per prelevare carte e faldoni, tanto da insospettire i diretti interessati che ne avevano parlato al telefono, non sapendo di essere sottoposti a intercettazioni telefoniche. A copertura dei lavori da eseguire a cura della ditta di Crispiano c'erano finanziamenti pubblici per diversi milioni di euro.

Gli indagati avrebbero indotto a desistere tutti i professionisti che avevano partecipato alla gara per l'affidamento dell'incarico per la redazione del progetto definitivo. Camarda e Dellisanti avrebbero inoltre certificato falsamente di aver acquisito il Durc dell'azienda in questione che poi aveva conseguito effettivamente l'incarico, quindi "pilotato".

Avrebbero inoltre concordato il contenuto del bando, ossia i requisiti oggettivi, le modalità di partecipazione, i termini e gli importi delle cauzioni, la percentuale del massimo ribasso, il criterio di aggiudicazione indicato in quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il termine per la consegna della progettazione definitiva e l'ammontare della penale in caso di ritardata consegna, nonché i nominatii di destinatari dell'invito formale. Il valore della gara era di 2,4 milioni di euro. Sembra che Delli Santi avesse anche redatto il progetto preliminare, formalmente attribuito all'Ufficio tecnico.

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