Cronaca Francavilla Fontana

Bando truccato, la Camarda collabora

FRANCAVILLA FONTANA - Oggi gli interrogatori di garanzia, davanti al gip Paola Liaci, della funzionaria del Comune di Francavilla e dell'ingegnere di Crispiano arrestati per un bando "truccato". La donna, Maria Daniela Camarda, ha parlato per un'ora e mezza, ammettendo le proprie responsabilità e riportando a pm e gip ulteriori particolari. Carmelo Dellisanti sceglie il silenzio.

FRANCAVILLA FONTANA - Un fiume in piena: parla, ammette, spiega e aggiunge particolari importanti Maria Daniela Camarda, la funzionaria di Francavilla Fontana arrestata giovedì scorso per turbativa d'asta, concorso in abuso d'ufficio e falso per un bando di gara truccata. Oggi dinanzi al gip Paola Liaci si sono tenuti gli interrogatori di garanzia dei due indagati finiti ai domiciliari. Si è avvalso della facoltà di non rispondere l'ingegnere Carmelo Dellisanti, il titolare della Promeed Engineering, di Crispiano, difeso dagli avvocati Massimo Manfreda e Luca Perrone. Silenzio, in attesa di approfondire le contestazioni mosse e di conoscere gli sviluppi delle indagini ancora in corso, coordinate dal pm Milto Stefano De Nozza della procura di Brindisi.

Nell'inchiesta è coinvolto anche l'ex assessore Mimmo Ammaturo, rimasto a piede libero perché non ricoprendo più alcun incarico politico e amministrativo, non rischia di reiterare la propria condotta ritenuta illecita, quantomeno nell'impostazione dell'accusa.Daniela Camarda ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari e del pm Milto Stefano De Nozza. Ha parlato per un'ora e mezza. Ha ricostruito tutto, ha pianto. Ma ha soprattutto riferito dettagli importanti per l'ulteriore attività investigativa delegata alla guardia di finanza di Francavilla Fontana che il 27 giugno scorso ha notificato ai due arrestati le ordinanze di custodia cautelare.

Sotto la lente di investigatori e inquirenti c'è sì il bando di gara "truccato" per cui è stata disposta la misura dei domiciliari. Ma ci sono anche tutte le altre procedure di cui si fa menzione, en passant, nelle conversazioni telefoniche che sono state intercettate. C'è l'affaire Francavilla Ambiente, la discarica di Oria, opere pubbliche tutte coperte da finanziamenti che avrebbe procurato Ammaturo, che avrebbe anche fatto valere la propria carica di componente dell'Ato per i rifiuti. Si parla di contributi milionari, a più zeri.

L'accusa, per il momento, si riferisce esclusivamente alla gara per l'affidamento dell'incarico di progettazione per l'esecuzione di lavori di adeguamento degli scarichi e delle immissioni di acque meteoriche nell'area della città degli Imperiali classificata "ad alta pericolosità di inondazione".Gli indagati avrebbero indotto a desistere tutti i professionisti che avevano partecipato alla gara per l'affidamento dell'incarico per la redazione del progetto definitivo. Camarda e Dellisanti avrebbero inoltre certificato falsamente di aver acquisito il Durc dell'azienda in questione che poi aveva conseguito effettivamente l'incarico, quindi "pilotato".

Avrebbero inoltre concordato il contenuto del bando, ossia i requisiti oggettivi, le modalità di partecipazione, i termini e gli importi delle cauzioni, la percentuale del massimo ribasso, il criterio di aggiudicazione indicato in quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il termine per la consegna della progettazione definitiva e l'ammontare della penale in caso di ritardata consegna, nonché i nominatii di destinatari dell'invito formale. Il valore della gara era di 2,4 milioni di euro. Sembra che Delli Santi avesse anche redatto il progetto preliminare, formalmente attribuito all'Ufficio tecnico.

L'inchiesta, partita dalla procura di Taranto, è una costola della più nota Environment Sold Out, Ambiente svenduto, che ha lambito anche l'Ilva di Taranto.Giovedì scorso sono state anche effettuate perquisizioni e sono stati quindi prelevati documenti e faldoni sui quali si concentra ora il lavoro dei finanzieri. Una importante chiave di lettura sulle modalità di gestione degli appalti a Palazzo Imperiali lo ha fornito la funzionaria il cui legale farà probabilmente istanza di remissione in libertà.

 

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