Cronaca Torchiarolo

Barche ormeggiate tra i bagnanti "E' una vera e propria indecenza"

"Nemmeno stessero nel loro porto privato, una vera e proprio indecenza, solo qui si vedono certe cose", è questo il commento di alcuni turisti che ieri (domenica 26 luglio) hanno trascorso il pomeriggio sull'arenile di lido Presepe, località balneare di Torchiarolo e sono stati costretti a fare il bagno tra barche e gommoni a motore attraccati a riva

TORCHIAROLO – “Nemmeno stessero nel loro porto privato, una vera e proprio indecenza, solo qui si vedono certe cose”, è questo il commento di alcuni turisti che ieri (domenica 26 luglio) hanno trascorso il pomeriggio sull’arenile di lido Presepe, località balneare di Torchiarolo e sono stati costretti a fare il bagno tra barche e gommoni a motore attraccati a riva. Nonostante i controlli serrati da parte del personale della Guardia costiera c’è sempre qualcuno che, specie nelle marine a sud di Brindisi, prova a fare il furbetto, infischiandosene altamente di eventuali pericoli o disagi lido presepe gommone a riva-2arrecati a chi sta intorno a lui e magari vuole fare il bagno senza preoccupazioni di sorta. Solo nel pomeriggio di ieri intorno alle 18 sono stati in tre i diportisti che hanno deciso violare l’ordinanza di balneazione, probabilmente certi che, in quell’angolo sperduto della costa nessuno sarebbe andato a controllare. Ma ci hanno pensato gli altri spiaggianti a rendere “pubblica” questa violazione, scattando foto con il cellulare e inviandole alle redazioni giornalistiche, per non lasciar passare inosservato questo comportamento.

“Salvo diversi limiti fissati dall'Autorità marittima, in considerazione dei bassi fondali e della elevata presenza turistica sulla fascia costiera pugliese, ordinariamente è riservata alla balneazione, per 24 ore al giorno, la zona di mare fino alla distanza di 200 metri dalla riva”, si legge nel comma 1 dell’articolo 2 dell’ordinanza di balneazione 2015.  Ieri, come si può vedere dalle foto a corredo di questo articolo nello specchio di acqua dove sono state parcheggiate due imbarcazioni c’erano donne, uomini e bambini di tutte le età. 

tappeto di cicche tra gli scogli-2Stesso episodio si è verificato nella mattinata di domenica 19 luglio a Torre San Gennaro, anche lì diportisti strafottenti si sono spinti fino alla riva attraccando l’imbarcazione quasi sull’arenile.

Inciviltà allo stato puro anche a poche centinaia di metri più a nord, sempre a Torre San Gennaro, dove insite un bar che si affaccia sul mare e sulla scogliera. Le decine di avventori fumatori che ogni sera popolano il locale sostando anche sugli scogli gettano le cicche per terra, senza pensare che quella di giorno è un’area dove sostano gli spiaggianti. Il risultato è che chi durante la giornata decide di prendere il sole sugli scogli deve stendere l’asciugamano su un manto di cicche di sigarette e carte, sopportando anche il fastidioso odore emanato.

Anche in questo caso l’ordinanza di balneazione parla chiaro: “Sulle aree demaniali marittime della costa pugliese è assolutamente vietato: (tra le altre cose, ndr) abbandonare a terra o in mare rifiuti di qualunque genere, quali carta, fazzoletti, lattine, mozziconi di sigarette e avanzi di cibo, sia pure contenuti in buste”

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