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Gli scontri a Bari

Gli scontri a Bari

Bari: rivolta immigrati, traffico bloccato

BARI – Alcune centinaia di immigrati ospiti del Cara di Bari hanno bloccato strade e binari nei pressi del Centro di accoglienza per protestare contro le lungaggini burocratiche che ritarderebbero il rilascio dello status di rifugiati. I migranti hanno bloccato la Statale 16 bis in entrambe le direzioni di marcia e i binari .

BARI - Alcune centinaia di immigrati ospiti del Cara di Bari hanno bloccato strade e binari nei pressi del Centro di accoglienza per protestare contro le lungaggini burocratiche che ritarderebbero il rilascio dello status di rifugiati. I migranti hanno bloccato la Statale 16 bis in entrambe le direzioni di marcia e i binari .

Una situazione che sta causando disagi alla circolazione dei treni lungo i binari adiacenti al Centro di accoglienza per richiedenti asilo. Sul posto sono confluiti in numero massiccio le forze dell'ordine.

Gli immigrati che stanno protestando fuori del Cara hanno acceso alcuni fuochi lungo la linea ferroviaria e dislocato massi lungo i binari per bloccare la circolazione dei treni. I blocchi sono stati progressivamente rimossi dalle forze dell'ordine e dal personale delle Ferrovie e attualmente i binari sarebbero stati liberati così come la Statale 16. Con una serie di cariche le forze dell'ordine, polizia e carabinieri in assetto antisommossa, stanno facendo retrocedere i manifestanti verso l'area del Cara, nel tentativo di liberare la statale 16 e la linea ferroviaria.

Si registrano ritardi fino a 4 ore. L a situazione è la seguente: traffico ferroviario ancora bloccato fra Bari Parco Nord e Bari Santo Spirito, sulla Bari-Foggia, per l'occupazione dei binari da parte di manifestanti del Centro di accoglienza richiedenti asilo. Lo rende noto l'ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato. I convogli sono stati fermati nelle stazioni della rete ferroviaria pugliese, in attesa di poter riprendere il viaggio. Si registrano ritardi fino a quattro ore. Questa la situazione alle 12.30, con otto treni a lunga percorrenza bloccati: IC 789 Roma-Lecce è fermo a Bari Santo Spirito; IC 781 Milano-Lecce è fermo a Giovinazzo; IC 779 Trieste-Lecce è fermo a Molfetta; IC 791 Torino-Lecce è fermo a Trani; IC 785 Milano-Reggio Calabria è fermo a Foggia; EXP 925 Bolzano-Lecce è fermo a Foggia; EXP 907 Torino-Bari è fermo a Foggia; ES 9351 Roma-Lecce è fermo a Foggia, cancellato da Foggia a Lecce.

I treni diretti verso Nord fermi nella stazione di Bari, in attesa di poter ripartire, sono: IC 630 Bari-Milano, ES 9814 Taranto-Milano, IC 610 Lecce-Torino. Il treno ES 9350 Lecce-Roma è stato cancellato da Bari a Foggia, in attesa di bus sostitutivi e trasbordo sul 9352 in partenza da Foggia; l'Espresso 9816 Lecce-Milano è stato cancellato da Bari a Pescara. D'intesa con la Protezione civile, Trenitalia sta attivando servizi sostitutivi con bus per i 2.500 viaggiatori circa coinvolti dal blocco dei treni.

La protesta, iniziata stamattina alle 6.30 con l'occupazione dei binari delle ferrovie Bari-Nord, è proseguita all'altezza dello svincolo della statale 16 al rione San Paolo. Gli immigrati continuano ad opporre resistenza e si sono armati con sbarre di ferro e pietre. Decine di poliziotti e carabinieri sono rimasti feriti. «Vogliamo i documenti»: così Mohamed, uno degli immigrati che partecipa alla protesta, ha risposto alla domanda di un cronista dell'emittente Telenorba che gli chiedeva i motivi della manifestazione degenerata in scontri.

Mohamed ha aggiunto di essere ospite del Cara di Bari da sette mesi e di non sapere ancora nulla della sua richiesta di asilo. «Se abbiamo i documenti lasciamo la barricata» ha aggiunto un altro manifestante. Alcuni immigrati sono stati fermati dalle forze dell'ordine, ma ancora non sono stati condotti in Questura perché altri manifestanti, concentratisi soprattutto sui binari delle Ferrovie dello Stato, lanciano ad intermittenza sassi per impedire che i mezzi di polizia e carabinieri si allontanino dalla zona. Continuano le sassaiole mentre le forze dell'ordine rispondono spesso con i gas lacrimogeni.

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