Colpisce a bastonate l'ex della fidanzata che finisce in coma: preso

Il fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’aggressore, un 23enne, è stato eseguito nel pomeriggio di oggi, sabato 6 giugno

FRANCAVILLA FONTANA – La lite per una ragazza finisce con un fermo per tentato omicidio e un 25enne in rianimazione. È accaduto a Francavilla Fontana. L’aggressione si è verificata nella notte tra il 2 e il 3 giugno scorsi ma solo nei giorni successivi i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, coordinati dal capitano Gianluca Cipolletta, sono riusciti a fare luce sulla vicenda. Inizialmente, infatti, il ferimento è stato presentato ai sanitari come una caduta accidentale in casa di amici.

Il fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’aggressore, un 23enne, è stato eseguito nel pomeriggio di oggi, sabato 6 giugno. Il giovane è stato trasferito in carcere. Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, il 25enne, è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana, dal padre e da alcuni amici con una ferita alla testa. Hanno riferito di essere caduto in casa di amici.

I medici in considerazione della delicata situazione clinica lo hanno trasportato d’urgenza presso l’ospedale Perrino di Brindisi dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per “Ematoma epidurale emisfero sinistro” e successivamente ricoverato in Rianimazione – Reparto Neurochirurgia in prognosi riservata. 

Non essendo chiara la reale dinamica, i carabinieri di Francavilla Fontana hanno voluto far luce sulla questione sentendo immediatamente gli amici presenti durante l’episodio, i quali hanno ricostruito i fatti con dovizia di particolari.

In particolare è emerso che l’aggressione è stato l’epilogo di un lungo periodo di dissapori per questioni di gelosia, persistente da circa 4 mesi, tra una giovane coppia e l’ex ragazzo di lei, il 25enne. Questi è stato aggredito fisicamente e colpito con un bastone al capo proprio dall’attuale compagno della ragazza, dopo essersi dati appuntamento per un incontro chiarificatore.

Le immediate indagini hanno permesso, non solo di fare luce sull’intera vicenda, identificando tempestivamente l’aggressore ma in particolare di aver rinvenuto l’arma bianca utilizzata per aggredire la vittima, rinvenuta interrata in un fondo agricolo nella disponibilità del responsabile.
 

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