Cronaca

Bbc: "Centrale Edipower prossima alla chiusura, salvaguardare i lavoratori"

Brindisi Bene Comune ritiene che sia "più che probabile" il ritiro del progetto di riconversione della centrale di Costa Morena per la co-combustione carbone e derivati dai rifiuti, stando ad alcune indiscrezioni riguardanti il piano industriale che il gruppo A2a dovrebbe a breve presentare

BRINDISI –Brindisi Bene Comune ritiene che sia "più che probabile" il ritiro del progetto di riconversione della centrale di Costa Morena per la co-combustione carbone e derivati dai rifiuti, stando ad alcune indiscrezioni riguardanti il piano industriale che il gruppo A2a dovrebbe a breve presentare. Per quanto riguarda la dismissione dei gruppi 1 e 2 della centrale, invece, la commissione Tecnica insediata presso il ministero dell’Ambiente, durante la seduto dello scorso 6 marzo, ha deciso che non occorre la valutazione di impatto ambientale, imponendo delle prescrizioni per i lavori da effettuare. 

“La procedura per la dismissione dei primi 2 gruppi della centrale  - si legge in un comunicato stampa firmato dal capogruppo consiliare di Brindisi bene comune, Riccardo Rossi - è quindi  finalmente alle battute finali. Si attende ora il provvedimento con relativo decreto Ministeriale. A quel punto debbono immediatamente partire i lavori per lo smantellamento dei gruppi e le relative bonifiche dei luoghi con i quali impiegare i lavoratori della Centrale”.
 
Nella stessa nota stampa, Bbc riferisce delle indiscrezioni riguardanti la decisione di ritirare il programma di riconversione, a seguito  “dell’opposizione di gran parte della città di Brindisi e degli enti Locali che hanno già espresso un parere negativo insieme ad Arpa ed ASI nella conferenza dei servizi in Provincia di Brindisi”.
 
“Come Brindisi bene comune – prosegue Riccardo Rossi - confermiamo la nostra assoluta contrarietà a quel progetto. La più che drammatica  situazione ambientale e sanitaria di Brindisi impone un cambio di rotta. Non è possibile pensare che dopo le stagioni della chimica e del carbone a Brindisi si imponga, sempre attraverso il ricatto  occupazionale, anche quella della combustione dei rifiuti, trasformando di fatto la centrale di Brindisi Nord in un grande inceneritore”.
 
A questo punto, però, bisognerà trovare un nuovo sbocco occupazionale "per i circa 100 lavoratori -si legge nel comunicato di Brindisi bene comune - oggi impiegati da Edipower con contratti di solidarietà e quindi con retribuzione ridotta". 

Bbc chiede quindi al Sindaco di Brindisi “di promuovere immediatamente un tavolo istituzionale con governo, Regione, sindacati per trovare tutte le possibili soluzioni in grado di salvaguardare il reddito dei lavoratori. E’ possibile come abbiamo sempre affermato in questi anni che attraverso l’avvio dello smantellamento dell’impianto e le necessarie  bonifiche dei luoghi , mediante prepensionamenti e passaggio di lavoratori presso la centrale di Cerano e altre grandi aziende del territorio governare questa fase”. 

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