Cronaca

Bbc: "Riaprire l'impianto di Cdr e bonificare Autigno per uscire dall'emergenza"

Riattivare subito l’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi e avviare i lavori di bonifica della discarica comunale di Autigno. “Brindisi bene comune” tracia la rotta per uscire dalle emergenze ambientale e occupazionale che potrebbero scaturire dal protrarsi della situazione di paralisi in cui è sprofondato il servizio di trattamento e conferimento dei rifiuti nel Brindisino

BRINDISI – Riattivare subito l’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi e avviare i lavori di bonifica della discarica comunale di Autigno. “Brindisi bene comune” tracia la rotta per uscire dalle emergenze ambientale e occupazionale che potrebbero scaturire dal protrarsi della situazione di paralisi in cui è sprofondato il servizio di trattamento e conferimento dei rifiuti nel Brindisino. Secondo il capogruppo consiliare di Bbc, Riccardo Rossi, “la gestione dei rifiuti in Provincia di Brindisi – si legge in una nota stampa - ha ormai superato ogni livello di guardia, siamo entrati in una vera e propria crisi.”

Le problematiche ambientali sono legate al sequestro del sito di Autigno, che “con le falde inquinate e le migliaia di tonnellate di percolato ancora presenti” al suo interno “rappresenta una vera e propria bomba ecologica”.
 
“Né possiamo considerare risolutiva l’Ordinanza del Presidente Emiliano – afferma Rossi  - con la quale si autorizza in deroga alla normativa vigente, che prevede la biostabilizzazione dei rifiuti, lo smaltimento di questi nella discarica Formica previa la solo tritovagliatura. Una pratica ripetiamo in violazione della normativa e che aumenta il carico ambientale in un territorio interessato da contaminazione diffusa di metalli pesanti, dicloroetilene, tricloroetilene, tetracloroetilene ed Ipa”.
 
Per questo, bisogna immediatamente riattivare l’impianto di biostabilizzazione. “Si ponga quindi fine al balletto con il quale la gestione dell’impianto da parte di Amiu – dichiara Rossi - viene rinviata di mese in mese, in quanto la mancata attivazione del processo di biostabilizzazione produce un conferimento dei rifiuti in deroga alla normativa vigente con relativo danno ambientale”.
 
Dunque Bbc chiede “che l’AMIU al termine dei 5 giorni di tempo necessari per lo smaltimento dei rifiuti presenti nell’impianto di biostabilizzazione prenda in carico l’impianto, assumendo i lavoratori precedentemente impiegati nello stesso dalla ditta Nubile ed avvii quindi senza indugio i lavori necessari alla ripartenza dello stesso impianto”.
 
“Allo stesso tempo – conclude Rossi - chiediamo al presidente della Regione Emiliano di stanziare rapidamente le somme necessarie per bonificare la discarica di Autigno per consentire la partenza dei lavori necessari al risanamento del territorio. Queste decisioni non sono più rinviabili, le analisi dell’Arpa e i provvedimenti della Magistratura impongono scelte rapide”. 
 

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