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Perlustrazione nelle campagne

Perlustrazione nelle campagne

Beccato a rubare olive: 73enne ai domiciliari

OSTUNI - I carabinieri della stazione di Ostuni hanno tratto in arresto nella serata di ieri, in quanto colto in flagranza di reato per furto aggravato, un pensionato del posto: Antonio Pecere, di 73 anni. L’accusa? Puntava a produrre olio extravergine di oliva: ma con i secolari altrui. L’uomo, infatti, è stato sorpreso mentre caricava a bordo della propria autovettura circa 3 quintali di olive appena raccolte da una piantagione di ulivi, già presa di mira nei giorni precedenti.

OSTUNI - I carabinieri della stazione di Ostuni hanno tratto in arresto nella serata di ieri, in quanto colto in flagranza di reato per furto aggravato, un pensionato del posto: Antonio Pecere, di 73 anni. L'accusa? Puntava a produrre olio extravergine di oliva: ma con i secolari altrui. L'uomo, infatti, è stato sorpreso mentre caricava a bordo della propria autovettura circa 3 quintali di olive appena raccolte da una piantagione di ulivi, già presa di mira nei giorni precedenti.

A lanciare l'allarme, depositando una formale denuncia, era stato il proprietario del terreno, un imprenditore agricolo 46enne, di Ceglie Messapica. Non a caso i carabinieri stavano pattugliando la zona (ai confini tra le campagne di Ostuni e Ceglie Messapica), tenendo d'occhio il podere violato. I militari erano infatti certi che il ladro di oro verde nel raggio di poco tempo si sarebbe riaffacciato. E così è stato.

L'anziano, che potrebbe essere implicato in altri furti avvenuti nella zona, è stato colto sul fatto proprio mentre, armato di bastone, stava scuotendo i giganti secolari, facendo cadere i frutti nelle reti adagiate sul terreno. Poco distante, nascosti alla visuale, i carabinieri hanno rinvenuto una autovettura al cui interno erano già stipati alcuni sacchi di yuta e cassette di plastica, contenenti olive per un peso totale di circa 3 quintali. L'anziano, su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, mentre la refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario.

I Carabinieri da alcuni giorni avevano intensificato l'attività investigativa, a seguito delle denunce depositate dal proprietario, turbato dai ripetuti furti di olive con il riprovevole danneggiamento di ulivi secolari. Nella tarda serata di ieri, attorno alle 22, il blitz, maturato proprio nel corso di uno di questi servizi di perlustrazione disposti dal comandante della stazione della Città bianca, il maresciallo Domenico Barletta. E per l'attempato Lupin, è scattato così il provvedimento restrittivo.

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