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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Benzina alla porta d’ingresso dello studio di Serra candidato sindaco dei CinqueStelle

L’avvocato: “Non ci faremo intimorire da nessuno, stiamo sulla strada giusta per dare a Brindisi il futuro che merita”. L’annuncio su Fb. Messaggi di solidarietà degli altri aspiranti al Tricolore. Indagini dei carabinieri, prima informativa alla Digos e in Prefettura

BRINDISI – Benzina davanti alla porta d’ingresso dello studio dell’avvocato Gianluca Serra, candidato sindaco di Brindisi per il movimento CinqueStelle: qualcuno ha lanciato tre palle di carta imbevute di liquido infiammabile per dar fuoco, ma il piano è fallito per l’intervento di un brindisino che si è trovato nella palazzina di via Dalmazia e ha sentito un forte odore, lanciando l’allarme.

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L’atto intimidatorio

E’ successo nel pomeriggio di domenica 6 maggio 2018, attorno alle 18,. Qualcuno è entrato nel condominio di via Dalmazia, dove ci sono diversi uffici professionali, molti dei quali sono studi legali. “Mi ha chiamato al telefono un mio vicino di studio e mi ha avvisato”, racconta Serra a BrindisiReport. “Sono corso sul posto e ho sentito l’odore inconfondibile del liquido infiammabile: l’uscio dello studio era bagnato e davanti ho trovato tre involucri di carta ancora bagnati. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e per questo ringrazio la squadra, così come ringrazio gli investigatori”, continua l’aspirante primo cittadino che solo di recente ha ottenuto la certificazione da parte dello staff del movimento.

“E’ chiaro che si tratta di un atto intimidatorio, quel che non riesco a spiegare è il movente: in venti anni di attività professionale non mi è mai capitato nulla di simile. Mai”, dice Serra che in questi ultimi anni si è occupato di casi legali alquanto spinosi, essendo legati a procedure fallimentari. Gli investigatori, ovviamente, non escludono niente. Né la pista strettamente lavorativa, da mettere in relazione con qualche causa che Serra sta seguendo. Né tanto meno quella che porta all’attività politico-amministrativa, diventata palese dal giorno in cui Serra ha debuttato ufficialmente come candidato sindaco di Brindisi per il movimento CinqueStelle.

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Il possibile movente: lavoro e politica

“In un caso e nell’altro, faccio comunque fatica a capirne le motivazioni, ma una cosa la voglio dire sin da ora: nessuno mi intimidirà, né tanto meno intimidirà la mia azione politica e gli attivisti che credono nel progetto che abbiamo presentato per restituire a Brindisi la dignità che merita e che ha perso per anni di malgoverno”, ammette. “Il movimento CinqueStelle ha improtato la sua campagna elettorale in maniera serena e assolutamente trasparente, spiegando sin da ora cosa vogliamo e cosa non possiamo più tollerare", prosegue. "Ringrazio anche chi mi ha telefonato dimostrando in tal modo di essermi vicino. In realtà non avrei neppure voluto che si sapesse”. Ma la notizia è venuta a galla, benché gli stessi investigatori abbiano raccomandato la massima discrezione, quanto meno in attesa di raccogliere elementi utili alle indagini.

Per tranquillizzare i familiari, gli amici, gli attivisti del Movimento e i conoscenti, Gianluca Serra, ha scelto di scrivere qualche riga sul social network Facebook, usato generalmente dai CinqueStelle per comunicare iniziative politiche. Questo è il suo post: “Buongiorno a tutti amici,
ieri purtroppo sono stato vittima di un increscioso episodio che si era deciso, di comune accordo con gli inquirenti, di mantenere riservato proprio per permettere alle forze dell’ordine di proseguire in tutta tranquillità le indagini del caso. Questa mattina c’è stata una fuga di notizie e quindi mi sento in dovere di informarvi e tranquillizzarvi tutti”, ha scritto. La voce di un possibile atto di natura intimidatoria, infatti, si è sparsa e ha raggiunto prima di tutto i colleghi avvocati impegnati nelle udienze civili e penali in Tribunale.

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Il post su Facebook

“Ieri sera sono stato vittima di un atto intimidatorio: sotto la porta del mio ufficio, infatti, qualcuno ha gettato della benzina e dei pezzi di carta bruciata. Evidentemente si è trattato solo di un “messaggio” da parte di qualcuno ma non vi è stato nessun danno a cose o persone fortunatamente. Abbiamo subito denunciato l’accaduto allertando gli organi competenti. Saranno gli inquirenti, a cui auguro buon lavoro, a dissipare ogni dubbio e a scovare i responsabili"
"Noi di sicuro non ci facciamo intimorire anzi, episodi come questo ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci danno la carica ad andare avanti con maggior rigore seguendo un percorso fatto di onestà, trasparenza e concretezza che, siamo certi, segnerà, finalmente, una svolta positiva per la nostra amata Brindisi!” A conclusione del messaggio su Fb gli hastag che il candidato Serra ha scelto per la sua campagna elettorale: #RestiamoUniti  e #UnFuturoPerBrindisi".

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Le indagini e le telecamere

Le indagini sono affidate ai carabinieri. Una prima informativa è stata consegnata, per conoscenza, agli agenti della Digos di Brindisi e l’episodio sarebbe stato già segnalato al prefetto Valerio Valenti, il quale, nelle settimane scorse, aveva anticipato che sulla campagna elettorale a Brindisi sarebbe stato acceso un faro. A quanto pare, sarebbero state acquisite le immagini registrate da telecamere di sorveglianza presenti in zona. E' possibile che l'azione sia stata ripresa da uno degli occhi elettronici, quanto meno l'ingresso nella palazzina la domenica pomeriggio, quando gli studi sono chiusi al pubblico.

Messaggi di solidarietà

massimo ciullo-4Messaggi di solidarietà sono arrivati a Serra dagli altri candidati sindaco ed esponenti di partiti, forze e movimenti impegnati nella campagna elettorale. Fra i primi a intervenire con una nota stampa, c'è Massimo Ciullo, anche lui avvocato, in corsa come espressione della destra raccolta attorno alla Lega con Salvini: "Esprimo la mia personale solidarità all'avvocato Serra per il gravissimo atto intimidatorio subito. Lo invito a non scoraggiarsi e a continuare la sua campagna elettorale più vigorosamente di prima", ha scritto Ciullo.

"Brindisi ha bisogno di tutti coloro che, seppur militando in partiti e movimenti differenti, costituiscono oggi il fronte unitario contro l'illegalità e i poteri forti che dominano da anni la nostra città", ha aggiunto Ciullo. "Esiste un unico compromesso politico possibile: quello di bonificare Brindisi dal malaffare e dalla prepotenza".

Riccardo Rossi-11-2-2Messaggio di solisarietà anche dall'ingegnere Riccardo Rossi, candidato sindaco per il centrosinistra: "Esprimo la mia solidarietà al Candidato Sindaco Gianluca Serra del M5S per il vile attentato che ha subito. La campagna elettorale e le libere scelte dei cittadini non possono e non devono essere condizionate da gesti intimidatori in perfetto stile mafioso", dice. "Le Istituzioni sono beni comuni non disponibili per interessi personali e criminali. La legalità e la trasparenza sono  valori che tutta la città ha il dovere di difendere e perseguire", prosegue Rossi, in campo per Brindisi Bene Comune, Partito democratico e Liberi e Uguali. "Sono assolutamente fiducioso che Brindisi ha sviluppato tutti gli anticorpi necessari per impedire il condzionamento della vita democratica, così come gli organi inquirenti sapranno individuare i responsabile di questo attentato alla democrazia.

Anche Roberto Cavalera, avvocato penalista, candidato per il centrodestra, è intervenuto condannando l'episodio: "Al collega ed amico Gianluca Serra va la mia solidarietà per quanto accaduto. Pur non avendo provocato conseguenze, ci troviamo di fronte ad un atto grave ed ad un clima  di veleni che deve cessare subito", ha detto. "Nessuno può alimentare la sfiducia ma occorre puntare l’obiettivo sulle soluzioni che si propongono per risolvere i problemi più scottanti di questa città.  Invito, dunque, tutti ad un confronto costruttivo su ciò che realmente interessa ai brindisini. E’ l’unico modo per emarginare ogni forma di illegalità, anche nella gestione della cosa pubblica".

Roberto Cavalera (2)-2-2Messaggio di solidarietà anche da parte degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 stelle: "Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà a Gianluca Serra, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Brindisi e ai suoi familiari, in seguito al vile gesto intimidatorio di cui è stato vittima nella serata di ieri. Ignoti hanno gettato benzina e pezzi di carta bruciata davanti alla porta del suo ufficio".

"Siamo certi - proseguono i consiglieri pentastellati - che episodi simili non fermeranno il lavoro di Gianluca e di quanti tra portavoce, attivisti e semplici cittadini, stanno quotidianamente lavorando per cercare di garantire un futuro nuovo nel segno della trasparenza, della competenza e dell'onestà all'amministrazione comunale brindisina. Forza Gianluca!". 

Quanto accaduto è rimbalzato anche a Roma, in Parlamento, dove è impegnato l'onorevole Mauro D'Attis, di Forza Italia: "I cittadini di Brindisi hanno il diritto di scegliere democraticamente chi dovrà governarli. E devono poterlo fare senza pressioni di alcun tipo, men che meno di frange collegate a varie forme di malaffare", dice il deputato di Brindisi. "Anche per questo, esprimo piena solidarietà nei confronti del candidato sindaco Gianluca Serra.

Mauro D'Attis"Il Prefetto, a dire il vero, ancor prima di questo episodio, aveva già istituito un monitoraggio della campagna elettorale, a garanzia di tutti e soprattutto di chi spera che il confronto possa avvenire sui binari della legalità e della concretezza. Da parlamentare della Repubblica offrirò il mio contributo proprio in questa direzione".

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