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Biblioteca: iniziano i lavori ma la Regione non avverte la Provincia di Brindisi

Il presidente della Provincia scrive all'assessore regionale Capone: "Non è stata rispettata la convenzione sottoscritta a ottobre"

BRINDISI – I iniziano i lavori presso la biblioteca provinciale, ma la Provincia non ne sa nulla. Il paradosso è al centro di una lettera che il presidente facente funzioni dell’ente provinciale, Domenico Tanzarella, ha inviato all’assessore regionale ai Beni culturali, Loredana Capone, al dirigente Economato e provveditorato della Regione e al coordinatore dei poli biblio-museali di interesse regionale.

Come noto la biblioteca è chiusa dal 23 novembre 2016 a seguito di un incendio che interessò una lampada d’emergenza posta sul Domenico Tanzarellapianerottolo dell’ultimo piano. Da qualche settimana è stata chiusa anche la sala lettura adiacente all’edificio principale. Il 18 ottobre 2017 è stata sottoscritta, fra Provincia (proprietaria dell’immobile) e Regione (alla quale l’immobile è stato consegnato in comodato d’uso gratuito), per l’istituzione il polo biblio-museale provinciale.

Tramite tale documento, la Regione si è impegnata a “comunicare alla Provincia – come rimarcato da Tanzarella – in via preventiva ogni eventuale modifica alla struttura ed agli impianti”. Ma solo dagli organi di informazione la Provincia ha appreso dell’avvio dei lavori.  “Gli uffici provinciali – scrive il presidente facente funzioni – hanno interagito formalmente per acquisire tali atti (quelli riguardanti i lavori appunto, ndr) con i corrispondenti uffici regionali, ottenendo scarne risposte che nulla dicono e, soprattutto, alcuna rassicurazione forniscono sulla tipologia di lavori a farsi, sulla coerenza e compatibilità degli stessi anche con la progettualità sviluppata dalla Provincia e ammessa a finanziamento regionale, a seguito della determinazione dirigenziale n. 19 del 23 gennaio 2018 e n. 154 del 28 febbraio 2018”. 

Tanzarella ricorda come il progetto provinciale riguardi “opere di adeguamento funzionale, nonché forniture di beni e servizi innovativi da svolgersi all’interno dell’immobile”. Il presidente dunque sollecita maggiore sinergia fra i due enti, “al sol fine di scongiurare il rischio detto contenitore culturale, l’unico nel comune capoluogo, resti inattivo per altro lungo ed inaccettabile tempo, con grave pregiudizio per il tessuto culturale di questo territorio che sta cercando faticosamente di crescere e di connotarsi secondo innovative linee di nuovo sviluppo”.

Il problema risiede però nel fatto che la convenzione in questione non ha ancora “visto lo start up – prosegue Tanzarella – in quanto non ci risultano mai convocate né la cabina di regia, né la conferenza permanente”. Per questo Tanzarella invita la Regione a “dare corso agli impegni negoziali assunti perché è sicuramente interesse congiunto – si legge ancora nella lettera – quello di restituire quanto prima alla comunità brindisina questo importante contenitore culturale, da troppo tempo inaccessibile e di cui riteniamo abbia urgente bisogno”. 

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