Cronaca

Bici incendiate agli immigrati

BRINDISI – Nei giorni scorsi, persone noncuranti del vivere civile, hanno pensato bene di dare fuoco a decine di biciclette appartenenti agli extracomunitari che soggiornano a Brindisi. L’associazione Cicloamici in collaborazione con Fiab – federazione italiana amici della bicicletta – è pronta a lanciare una sfida: chiunque sia in possesso di una o più bici in disuso può donarle affinché a queste persone venga ridato loro ciò che gli è stato tolto in modo barbaro.

BRINDISI - Nei giorni scorsi, persone noncuranti del vivere civile, hanno pensato bene di dare fuoco a decine di biciclette appartenenti agli extracomunitari che soggiornano a Brindisi. L'associazione Cicloamici in collaborazione con Fiab - federazione italiana amici della bicicletta - è pronta a lanciare una sfida: chiunque sia in possesso di una o più bici in disuso può donarle affinché a queste persone venga ridato loro ciò che gli è stato tolto in modo barbaro.

Un'iniziativa che vede finalmente un po' di senso civico e umanità. "Per noi sono sempre stati una ricchezza. - sottolineano i volontari di Cicloamici - Parliamo dei numerosi migranti che da qualche anno vediamo in giro in città e anche fuori città e che usano come mezzo di trasporto la bicicletta. Forse non lo fanno come scelta consapevole, forse non sono interessati alla mobilità sostenibile, forse usano la bici perché non possono avere altro mezzo di trasporto, ma i fatti sono che finalmente in città vediamo più bici. Grazie soprattutto a loro e a pochi sparuti brindisini".

"In qualche nostra escursione - continuano i Cicloamici - è successo che qualcuno di loro sia uscito con noi, la bici ha unito culture e colori di pelle, molto più velocemente di quanto possa accadere attraverso discorsi di solidarietà nei confronti di questi migranti che si trovano a vivere nella nostra città non perché abbiano cliccato mi piace, ed è accaduto, ma perché dovevano andare via da luoghi di guerra, di fame, di assenza di diritti civili. Perché altrimenti verrebbero a vivere in un paese così poco accogliente e in situazioni di disagio sociale e di isolamento dalla comunità intera?".

Per queste ragioni, si è pensato bene di ridare agli extracomunitari quel piccolo - ma per loro grande - oggetto (la bicicletta) che gli è stata tolta da i vandali che hanno commesso quest'azione di non umanità nei giorni scorsi. "Chiediamo all'amministrazione della città di Brindisi - fanno sapere attraverso un comunicato stampa le due associazioni - di partecipare a questa campagna di raccolta bici, regalando delle altre biciclette acquistate a maggio scorso, durante la settimana della bicicletta, e tenute inutilizzate in qualche deposito. Ridarebbero, sicuramente, vita - concludono - e servirebbero ai nostri amici africani a riprendere il loro cammino".

Per chi volesse aderire alla campagna di solidarietà lanciata da Cicloamici e Fiab può contattare le associazioni al numero 339/5860740 oppure inviando una email all'indirizzo annachiaraintini@libero.it. Qualche notte fa, qualcuno aveva dato alle fiamme anche due scooter appartenenti sempre ad extracomunitari che vivono a Brindisi. E' molto probabile che si sia trattato della stessa mano che ha incendiato le biciclette.

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