Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Bilanci del Comune di Brindisi, esposto alla Corte dei Conti

I consiglieri dei Cinque Stelle: “L’Ente non ha risposto ai rilievi dei magistrati sui rendiconti 2012 e 2013, neppure dopo le censure del 14 aprile scorso”. Staff in arrivo per il nuovo segretario. Nella Multiservizi rientra Trane, gara per la formazione del personale anche sulla gestione dei rifiuti e del canile

BRINDISI – Per i consiglieri comunali brindisini dei Cinque Stelle i bilanci 2012 e 2013 restano ferite aperte dopo i rilievi della Corte dei Conti sulle difficoltà di riscossione delle entrate, di recupero dell’evasione e di ripetuto ricorso alle anticipazioni di cassa. Ferite niente affatto rimarginate in questi mesi, tanto da rendere necessario un nuovo esposto ai magistrati contabili.

stefano alparone ed elena giglio-2Ne sono convinti Stefano Alparone ed Elena Giglio autori di un’interrogazione rivolta alla sindaca Angela Carluccio e al presidente del Consiglio Pietro Guadalupi, spedita per conoscenza al prefetto Annunziato Vardè, rimasta senza risposta valida. “Quella che ci è stata data, non è per niente esaustiva, oltre a essere tardiva”, sostengono.

Il riferimento è al riscontro alle obiezioni sollevate dalla Corte dei Conti il 14 aprile scorso, scritto dal segretario generale Paola Giacovazzo diventato nel frattempo ex, che solo oggi è stato consegnato ai due esponenti delle opposizioni, con una nota di accompagnamento del capo di Gabinetto Nicola Zizzi. Quest’ultimo ha spiegato che il nuovo segretario Giuseppe Salvatore Alemanno ha avviando una valutazione dell’attuale sistema dei controlli interni, in coerenza con il piano anticorruzione e con quello delle performance e che per questo sarà costituito a breve uno ufficio di staff. Una struttura di supporto allo stesso Alemanno, probabilmente costituita con personale interno. Ci sarà, già domani, una riunione per verificare la funzionalità dei controlli.

“Ne prendiamo atto, ma il problema resta. O meglio rimangono le censure della Corte, a partire dalla gestione dei residui e dei debiti fuori bilancio per arrivare ai flussi di cassa e alle anticipazioni di tesoreria”, sostiene Alparone. Nell’interrogazione è stato fatto espresso riferimento ai punti contestati dai magistrati anche rispetto alle difficoltà per la riscossione di Ici e Tarsu, in aggiunta alla “mancata trasmissione ai consiglieri comunali dei provvedimenti”.

In quest’ultimo caso si “potrebbe configurare l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio e potrebbero anche sorgere danni erariali”, senza contare il fatto che il risultato di gestione, ossia il bilancio del Comune di Brindisi, potrebbe essere “inattendibile”.

Brindisi MultiserviziRilievi, come si ricorderà, sono stati mossi anche per le manovre di salvataggio della Multiservizi che di recente ha ritrovato Francesco Trane, capo dell’ufficio legale del Comune, come amministratore unico: aveva rassegnato le dimissioni in quanto incompatibile per la legge Madia, caduta per incostituzionalità. Trane, nel frattempo, ha bandito una gara con procedura negoziata senza bando per “affidare a uno o a più organismi formativi, accreditati presso la Regione Puglia, la progettazione e la realizzazione di un piano per l’aggiornamento e la riqualificazione delle proprie maestranze”, 155 operai e 35 impiegati.

“Le azioni formative dovranno interessare tutti i settori aziendali, manutenzione del verde pubblico, di tipo edile, servizi turistici, segnaletica stradale, servizi di pulizie e amministrativi” e ancora “gestione e smaltimento dei rifiuti, gestione del canile e accoglimento dei turisti”. Si tratta, in questi ultimi casi, di settori non affidati alla Multiservizi ma comunque inseriti. Le lezioni, da tenere presso la sede della società, dovranno riguardare anche il nuovo codice della strada e “rudimenti di lingue straniere”. Resta il silenzio sul bilancio del 2013 e sul futuro della partecipata.

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