Cronaca

G7, fine di una settimana di passione. "L'intero territorio si è dimostrato all'altezza"

La soddisfazione del prefetto Luigi Carnevale e del questore Giampietro Lionetti per il grande lavoro svolto dalle forze dell'ordine e per la diligenza mostrata dai cittadini

BRINDISI – La tanto attesa settimana del G7 si è conclusa. I capi di Stato e di governo, con il codazzo delle rispettive delegazioni, sono tornati nei loro Paesi. Sono sulla via del ritorno anche le 2600 forze dell’ordine arrivate da tutta Italia. La vita torna alla normalità fra Savelletri e Brindisi. Il continuo ronzio degli elicotteri, il viavai di mezzi delle forze dell’ordine e la fitta rete di posti di controllo sono già un ricordo. Si chiude una settimana che ha proiettato la provincia di Brindisi e la Puglia al centro della ribalta mondiale. 

Le polemiche

Le polemiche non sono mancate. Il summit si è aperto con il caso della “Mykonos Magic”. La nave da crociera noleggiata dal ministero dell’Interno è ancora sotto sequestro nel porto di Brindisi. Avrebbe dovuto accogliere uomini e donne in divisa, per l’intero arco del vertice, ma è stata abbandonata dopo la prima notte, per le pessime condizioni igienico sanitarie in cui versava buona parte delle cabine. La matassa è stata sbrogliata in primis dalle autorità locali (questore e prefetto su tutti) che si sono impegnate senza sosta per rimediare a errori commessi a livelli più alti degli apparati amministrativi, su cui si dovrà far luce. Poi c’è stata la polemica sollevata (giustamente) dal sindaco di Fasano Francesco Zaccaria per l’esclusione della sua città dal francobollo celebrativo, in cui si menziona solo la struttura ricettiva privata di “Borgo Egnazia”, sede del vertice, nonostante non esista alcuna località con quel nome. 

I temi del summit

Nel giro di tre giorni, Savelletri ha accolto i leader delle principali potenze mondiali (ad eccezione di Cina e Russia), Papa Francesco e il segretario generale dell’Onu, Guterres (qui l'articolo sulla visita alla base Onu di Brinsdisi). Si è discusso delle guerre in Ucraina (che beneficerà di un finanziamento di 50 miliardi di euro) e in Mediorente, dei rapporti fra Russia e Cina, di Taiwan e dei diritti Lgbt. C’è stato lo scontro fra la premier Meloni e Macron sul tema dell’aborto (parola che non compare nella dichiarazione finale). C’è stata anche la meraviglia provata dai “grandi” della terra per lo spettacolo offerto da Nave Palinuro nello scenario magico del Seno di Ponente, dopo la cena di gala offerta dal presidente Sergio Mattarella, nel Castello Svevo. 

Leggi l'articolo sulla dichiarazione finale del vertice

La digilenza dei cittadini

Ma i protagonisti di questa settimana sono stati i cittadini e le forze dell’ordine. I cittadini perla diligenza e il senso civico con cui hanno rispettato divieti e restrizioni, particolarmente stringenti nelle cosiddette zone rosse, e hanno manifestato in modo del tutto pacifico, sia nel centro di Brindisi che per le vie di Fasano. Brindisini e fasanesi hanno colto l’importanza dell’evento e hanno ha accettato di buon grado le misure di sicurezza, agevolando il gravoso lavoro di poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della Polizia Locale e Provinciale, militari della Capitaneria di porto e vigili del fuoco. 

"Palestina libera" e inni alla resistenza: i leitmotiv della manifestazione contro G7 e guerre

Il lavoro delle forze dell'ordine

Uomini e donne al servizio dello Stato hanno lavorato alacremente giorno e notte, fra delegazioni da scortare, ponti e svincoli da presidiare, “punti sensibili” da tenere sotto stretta sorveglianza, spazio aereo e specchio d’acqua da pattugliare ininterrottamente. In questi giorni si sono colti i frutti del lavoro svolto per molti mesi dalle istituzioni locali. 

"L'intero territorio - dichiara il prefetto Luigi Carnevale all’Ansa - si è dimostrato all'altezza. Un territorio maturo. Questa - ha aggiunto - è l'eredità che ci lascia il G7 da cui dobbiamo ripartire consapevoli che possiamo superare il momento anche difficile che Brindisi dovrà affrontare". "Ho avuto modo - prosegue il prefetto - di rappresentare certi argomenti nei momenti di attesa durante la cena di gala con il presidente della Repubblica: è stato un piacere trasmettere a lui questo desiderio di crescita della città. Spero che anche nel mio piccolo sia riuscito a trasmettere questo messaggio".

Soddisfazione viene espressa anche dal questore Giampietro Lionetti. “Il G7 in questa provincia di Brindisi - dichiara all’Ansa - è stata un'esperienza professionale straordinaria, perché abbiamo messo insieme tutte le forze di polizia, abbiamo messo insieme tutte le forze armate, abbiamo lavorato assieme e c'è stato un bel risultato. Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto. Il capo della polizia mi ha messo a disposizione i colleghi migliori che potevo avere e questo è stato sicuramente un elemento importante per realizzare questo evento molto complicato". 

“È chiaro – afferma ancora il questore all’Ansa - che i cittadini qualcosa l'hanno sofferta. Noi lo abbiamo anche comunicato in più occasioni che avremmo fatto questa attività e non abbiamo avuto delle proteste da parte dei cittadini, anche loro hanno fatto tanto, così come le istituzioni di questa provincia: mi riferisco al presidente della Provincia, al sindaco di Brindisi e al sindaco di Fasano".

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