Cronaca

"Bilancio, inadeguatezza dell'assessore Del Grosso: brindisini al limite della sopportazione"

Anche il consigliere di maggioranza Pasquale Luperti, capogruppo dei Coerenti, boccia il titolare della delega: "Subito verifica in Giunta. Oggi solo esibizione mediatica"

BRINDISI - Ha perso la pazienza anche il consigliere di maggioranza Pasquale Luperti, capogruppo dei Coerenti per Brindisi, dopo aver letto dell'aumento della Tari, anticipato dalla sindaca e dall'assessore al Bilancio, nel corso della conferenza stampa sulle manovre per il 2017. Ha detto basta lui che dei moderati è stato uno dei grandi trascinatori in campagna elettorale, ha chiesto la "testa" dell'avvocato Salvatore Del Grosso e la conseguente verifica in Giunta, dove la lista nata per gemmazione da Impegno sociale, con su iun altro avvocato, Francesco Silvestre, a cui è stato affidato il doppio ruolo di vice sindaco e assessore all'Ecologia.

"Le dichiarazioni fatte dall’assessore al Bilancio Salvatore Del Grosso in conferenza stampa rappresentano l’ennesima prova dell’inadeguatezza del titolare di una delega così importante”, dice Pasquale Luperti. “Abbiamo assistito ad una esibizione mediatica  in alcun modo concordata nell’ambito della maggioranza. Del Grosso dovrebbe sapere che prima di annunciare aumenti delle tasse a carico dei cittadini è necessario verificare ogni possibile soluzione alternativa, a partire dai tagli della spesa pubblica. In ogni caso, non è certamente argomento di esclusiva pertinenza di un componente di Giunta. Per questo motivo - prosegue - ho già chiesto, nella riunione di maggioranza, che si dia vita ad una immediata verifica degli assetti di Giunta e degli obiettivi che questa maggioranza intende traguardare”.

“Quando si toccano i reali interessi dei brindisini - conclude Luperti - non si possono commettere errori così grossolani, soprattutto se si considera che i cittadini di Brindisi sono già al limite della sopportazione in riferimento al livello di tassazione. Ecco perché è necessario procedere con una attenta analisi dei ‘conti’ del Comune e con una successiva fase di confronto con le opposizioni e con chi, a vario titolo, rappresenta gli interessi delle singole categorie produttive”. Eventuali sacrifici, insomma, devono essere concordati", va avanti il consigliere. E non è certo aumentando i canoni degli impianti sportivi che si sana un bilancio. In tal modo, infatti, si rischia di creare una ‘exit strategy’ per chi, magari, ha già assunto le proprie decisioni per il futuro”. 

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