Cronaca Centro Storico / Via Pola

Bimbi ancora a casa dopo il crollo. Preso il necessario per riprendere altrove le lezioni

Ci sono ancora i giornali nazionali usciti il giorno dopo il crollo all'esterno della scuola elementare Pessina di Ostuni, che stamani ha riaperto temporaneamente i battenti per dar modo al personale scolastico di prelevare il materiale necessario alla ripresa delle lezioni. Anche oggi (20 aprile) i bambini sono rimasti a casa

OSTUNI – Ci sono ancora i giornali nazionali usciti il giorno dopo il crollo all’esterno della scuola elementare Pessina di Ostuni, che stamani ha riaperto temporaneamente i battenti per dar modo al personale scolastico di prelevare il materiale necessario alla ripresa delle lezioni. Anche oggi (20 aprile) i bambini sono rimasti a casa. Fra domani e mercoledì dovrebbero tornare fra i banchi, secondo il piano di ricollocazione individuato dall’amministrazione I giornali nazionali usciti il giorno dopo il crollo-2comunale.

L’edificio si trova sotto sequestro da lunedì scorso (13 aprile) quando il cedimento di alcuni pezzi di intonaco del solaio di un’aula provocò il ferimento di due alunni e di un’insegnante della classe II E. Stamani erano presenti un paio di pattuglie di poliziotti del locale commissariato al comando del vicequestore Francesco Angiuli, vigili urbani e il sindaco Gianfranco Coppola accompagnato da alcuni tecnici comunali, oltre al dirigente scolastico Maria Mingolla, insegnanti e genitori.

L’accesso è stato effettuato da un cancello posto sul retro. L’unico locale non interessato dal sopralluogo è quello in cui si è verificato il crollo. Verranno presi gli zaini, i computer, materiale di segreteria, le sedie e i banchi. Tutto quello che occorre, insomma, per riprendere le lezioni in altri plessi, quello della media “Orlandini Barnaba” e della primaria “San Carlo Borromeo”, sino a quando non sarà ripristinata l'agibilità dell'edificio. Nonostante la contrarietà di alcune mamme, è concreta la possibilità che si debba ricorrere a turni di rientro pomeridiano.

Sul fronte investigativo, intanto, si apprende che il pm Pierpaolo Montinaro affiderà la consulenza tecnica d’ufficio al perito Michele Pennetta, che entro 48 ore dal conferimento dell’incarico dovrà effettuare un sopralluogo all’interno della struttura.

Le indagini di polizia giudiziaria sono state affidate al commissariato di Ostuni, che aveva consegnato la relazione al pm già nella mattinata di martedì, dopo aver ascoltato una decina di persone e sequestrato ed esaminato l'incartamento degli appalti per la ristrutturazione della scuola, che era stata inaugurata e riaperta solo 12 gennaio scorso.

Sono cinque le persone indagate per ipotesi di lesioni colpose e di crollo colposo: il capo dell'Ufficio tecnico, Roberto Melpignano, il direttore dei lavori, Salvatore Molentino, entrambi di Ostuni, il collaudatore Michele Fuzio, di un noto studio tecnico di Bari, i legali rappresentanti delle imprese che hanno avuto a che fare con gli interventi nella scuola e in particolare per il rivestimento dei solai, Vito Urgesi, di Ceglie Messapica (Brindisi), e Palmiro Brocca, di Lecce.

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