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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Fasano

"Bimbi della materna strattonati": maestra condannata per maltrattamenti

Due anni e tre mesi per la donna: telecamere nascoste nell’aula dopo la denuncia di alcune mamme

PEZZE DI GRECO –“Maltrattamenti ai bambini della scuola materna”: l’accusa è stata contestata a una maestra di Pezze Greco, frazione di Fasano, condannata a due anni e tre mesi dal Tribunale di Brindisi, a conclusione del dibattimento.

La sentenza

La sentenza, pronunciata nei giorni scorsi dal giudice Simone Orario, riconosce il risarcimento danni in favore delle parti civili che si sono costituite in occasione della prima udienza. Si tratta dei genitori di due bimbi che frequentavano il plesso nel quale prestava servizio la donna, rappresentati in giudizio dagli avvocati Maria Rosaria Olive e Rosa Recchia. La somma dovrà essere stabilita in sede civile. Le motivazioni saranno depositate nelle prossime settimane.

L’accusa

L’accusa è stata riqualificata dal Tribunale all’esito del dibattimento nel corso del quale sono state ascoltate in qualità di testimoni alcune delle mamme che sporsero denuncia segnalando possibili comportamenti anomali dell’insegnante e sono state mostrate le immagini registrate dalle telecamere nascoste nell’aula.

La difesa

In sede dibattimentale il difensore della maestra, Donato Musa, ha depositato due certificati medici: uno evidenziava un disturbo dell'adattamento cronico con umore depresso e deficit cognitivo ansioso con turbe di memoria e concentrazione,  l'altro accertava stress indotto in ambito lavorativo.  La donna inizialmente era stata indagata e tratta direttamente a giudizio per abuso di mezzi di correzione o disciplina.  

Per il Tribunale sussistono elementi tali per affermare la colpevolezza in relazione alla fattispecie dei maltrattamenti a scuola: “Chiunque maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito con la reclusione da due a sei anni”.

L’inchiesta

Le indagini partirono nella primavera di cinque anni fa, quando alcune mamme di presentarono ai carabinieri della stazione di Pezze Greco per chiedere di verificare cosa succedeva durante le ore di scuola, nella classe di una maestra. Per questo motivo furono autorizzate e installate telecamere di piccole dimensioni nascoste tra gli arredi dell’aula.

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