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Bimbo si allontana da scuola, maestre sospese. Ma i genitori si oppongono

Un nutrito gruppo di genitori ha tenuto un'assemblea fino al tardo pomeriggio di oggi davanti all'asilo comunale Santa Chiara a Brindisi per discutere sul caso del bambino di un anno e mezzo che nella mattinata di ieri, giovedì 11 febbraio, si è allontanato da scuola imboccando la strada per andare a casa

BRINDISI – Un nutrito gruppo di genitori ha tenuto un’assemblea fino al tardo pomeriggio di oggi davanti all’asilo comunale Santa Chiara a Brindisi per discutere sul caso del bambino di un anno e mezzo che nella mattinata di ieri, giovedì 11 febbraio, si è allontanato da scuola imboccando la strada per andare a casa. Un fatto gravissimo che è costato la sospensione alle due maestre ritenute responsabili dell’allontanamento e che potrebbe portare al licenziamento, ma i genitori, quasi tutti, si oppongono a questo provvedimento e sono pronti a chiedere l’annullamento della sospensione.

“Si tratta di una scuola eccellente, dove non è mai accaduto nulla che potesse farci temere per l’incolumità dei nostri figli – spiega un genitore che si fa portavoce degli altri presenti all’incontro – il personale è sempre stato molto attento e nelle maestre riponiamo la massima fiducia. Quello che è accaduto è un fatto gravissimo, ingiustificabile ma dal nostro punto di vista quelle maestre non hanno tutte le colpe, non può ricadere su loro, che hanno sempre lavorato con passione, amore e impegno, un fatto che potrebbe accadere a chiunque e forse legato ad altre carenze. Il lungo incontro di oggi (durato fino a sera, ndr) è servito proprio per cercare di fare luce su alcuni aspetti che forse stiamo ignorando. Le maestre, ad esempio, sono adeguate al numero di scolari? I sistemi di sicurezza della scuola sono a misura di bambino? Se un bambino così piccolo è riuscito ad aprire la porta e uscire dalla scuola non sarà che anche la struttura ha le sue carenze?”.

Intorno alle 13 di ieri il piccolo in questione, da quanto ricostruito, avrebbe aperto la porta che da sul retro della scuola, percorrendo il marciapiede su viale Porta Pia avrebbe poi attraversato la strada. A notarlo e insospettirsi la commessa di un negozio, che dopo aver accertato che non c’erano genitori o parenti al seguito ha chiamato la polizia. Nel frattempo a scuola era già scattato l’allarme ed erano state avviate le ricerche del bambino.

“Fortunatamente non è successo nulla di grave, dobbiamo solo pensare a questo – commenta la dirigente del settore Servizi sociali del comune di Brindisi Maria Rosaria Rubino – si tratta di un fatto gravissimo che non sarebbe dovuto accadere ma che purtroppo è accaduto e per fortuna le conseguenze non sono state gravi. Ci scusiamo con i genitori del piccolo, non ci sono giustificazioni per quanto accaduto. Il messaggio che non deve passare, però, è che la scuola non è sicura o che i bambini sono a rischio. Si tratta di uno dei migliori istituti della città, che riceve continuamente attestati di gratificazione, valutazioni positive e fiducia. E questo lo hanno dimostrato anche oggi gli altri genitori: tutti i bambini, tranne chi era ammalato, sono stati portati a scuola. Mamme e papà hanno voluto manifestare la propria solidarietà alle maestre, e la fiducia nella scuole e nell’operato di tutto il personale, e per questo li ringraziamo”.

La scuola è affidata alla coop Scintilla di Brindisi, la decisione di sospendere le due maestre ritenute responsabili dell’allontanamento è dello stesso ente gestore, si dovrà fare chiarezza su quanto accaduto. “Abbiamo chiesto una relazione dettagliata dei fatti e poi vedremo come agire, fino a ieri non è mai accaduto nulla che potesse rovinare la buona immagine di quella scuola - spiega ancora la dirigente - si tratta del primo episodio, e questo non è un aspetto da sottovalutare. Il bando per l’affidamento della scuola richiede requisiti specifici riguardo al personale, si richiedono titoli ed esperienza comprovata. Inoltre la stessa ditta esegue continue ispezioni e controlli anche coinvolgendo i genitori per misurare il grado di soddisfazione per il servizio reso. I genitori colpiti da questo brutto episodio hanno tutte le ragioni per essere arrabbiati e per muoversi come meglio ritengono per far valere i loro diritti. Purtroppo non si può tornare indietro, ma dobbiamo essere felici che al bambino non è accaduto nulla di brutto e che la situazione si è risolta nel migliore dei modi. Da quanto mi è stato riferito si tratta di un bambino molto sveglio di un’intelligenza sopra la media che sapeva esattamente cosa stava facendo, sapeva che quella era la strada per andare a casa. Sicuramente se è risuscito a sfuggire all’attenzione delle maestre qualcosa non ha funzionato, cercheremo di capire cosa”. 

Molti genitori che oggi hanno tenuto un'assemblea davanti la scuola sono decisi a cercare il modo per evitare l'allontanamento delle maestre "Non sappiamo a chi dobbiamo rivolgerci ma già domani ci attiveremo per capire come fare a far sapere a chi ha preso la decisione di sospendere le maestre che noi non siamo d'accordo e che siamo disposti a esporci personalmente per evitare il loro allontanamento". 

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