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Il vano segreto con le sigarette

Il vano segreto con le sigarette

"Bionde" nel doppiotetto di un furgone bloccato allo sbarco

BRINDISI – Non tutte le vie del tabacco di contrabbando passano dalla Serbia. Qualcuno tenta la strada del porto di Brindisi per trasferire i carichi di sigarette in Francia e Gran Bretagna, ma superare lo sbarramento dei controlli è difficile. Questa mattina attorno alle 11 un’altra spedizione è stata intercettata dalla polizia di frontiera, con il sequestro di 16mila pacchetti di “bionde” e l’arresto di un camionista rumeno.

BRINDISI - Non tutte le vie del tabacco di contrabbando passano dalla Serbia. Qualcuno tenta la strada del porto di Brindisi per trasferire i carichi di sigarette in Francia e Gran Bretagna, ma superare lo sbarramento dei controlli è difficile. Questa mattina attorno alle 11 un'altra spedizione è stata intercettata dalla polizia di frontiera, con il sequestro di 16mila pacchetti di "bionde" e l'arresto di un camionista rumeno.

Il carico era celato non in un doppiofondo, ma in un doppiotetto. Un sistema ingegnoso perché solitamente le ispezioni ruotano attorno alla piattaforma del vano di carico. Nel caso del furgone telonato fermato e poi sequestrato dalla Polmare, con un opportuno lavoro di cuciture e supporti pressoché invisibili sotto il tetto della copertura era stato ricavato un sottile vano segreto bene imbottito di sigarette.

Uno dei poliziotti addetti ai controlli, esaminando il pianale vuoto dell'automezzo, ha valutato però anche la mancata corrispondenza tra altezza interna della copertura e quella esterna, maggiore. Così, tagliando un lembo del telone dalla parte esterna, è apparso il carico di pacchetti di "LM", marca storica, molto richiesta sia in Gran Bretagna che in Francia, assieme alla Spagna le nuove mete del contrabbando di sigarette.

Il furgone era sbarcato poco prima dal traghetto "Ellis T" proveniente da Igoumenitsa, diretto, si ritiene, in Francia. Il veicolo risulta intestato ad una società francese ma era condotto da un 30enne rumeno, Ion Sava di Bucarest, che è stato tratto in arresto (la legge prevede la misura restrittiva per quantitativi di sigarette di contrabbando superiori ai 10 chilogrammi). Ion Sava, risulta alla Polmare, ha già compiuto altri viaggi in Italia, resta da accertare se con carichi legali o costituiti da "bionde".

Sedicimila pacchetti fanno 800 stecche, o anche 16 "casse" da 50 stecche: neppure un decimo del carico che trasportava uno scafo blu tra il Montenegro e Brindisi sino all'Operazione Primavera, scattata nel marzo del 2000, che segnò la fine delle organizzazioni contrabbandiere in Puglia. Considerando un prezzo medio di vendita al dettaglio di 2 euro a pacchetto, le sigarette sequestrate valgono almeno 35mila euro.

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