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Blitz all'alba: arrestati il presidente e tre collaboratori di un'associazione legata al 118

Peculato, frode in pubbliche forniture e truffa aggravata. Queste sono le accuse contestate al presidente di un'associazione di volontariato incaricata del servizio di pubblica emergenza/urgenza del 118 di Brindisi e a tre suoi stretti collaboratori a carico dei quali è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare

BRINDISI – Peculato, frode in pubbliche forniture e truffa aggravata. Queste sono le accuse contestate al presidente di un’associazione di volontariato incaricata del servizio di pubblica emergenza/urgenza del 118 di Brindisi e a tre suoi stretti collaboratori (tre sono di Brindisi, una donna di Fasano) a carico dei quali è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari. Hanno operato in concorso fra loro capeggiati dal piùanziano, di 58 anni. Si tratta di Raffaele Turchiarulo 58 anni di Brindisi, Giordano Guber 41 anni di Brindisi, Dario Turchiarulo 65 anni (nipote di Raffaele) e Antonietta Zizzi 41 anni di Fasano. 

Il provvedimento restrittivo è in corso di esecuzione dai militari del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Brindisi,  che Raffaele Turchiarulo-2hanno effettuato le indagini sotto la direzione della procura di Brindisi. Le accuse dunque sono di peculato, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata perché commessa ai danni di un ente pubblico e tentata somministrazione di medicinali guasti e/o imperfetti (a sinistra, Raffaele Turchiarulo). 

L'indagine, denominata "Remedium" è nata dalle denunce sporte a ottobre del 2014 da due dipendenti di un'associazione di volontariato fasanese, che svolgevano la funzione di autisti soccorritori del servizio ambulanze 118 presso le strutture ospedaliere brindisine, con cui si contestava, fra l'altro, la sistematica distrazione, da parte del presidente dell'associazione e di alcuni suoi collaboratori, di medicinali e di presidi medici ospedalieri utilizzati, in realtà, per l'esecuzione del servizio di primo soccorso in struttre private da parte di una cooperativa sociale presieduta dallo stesso soggetto.

Antonietta Zizzi-2Dai controlli è emerso che le stesse persone gestivano sia una cooperativa di servizi sociali (la Getras) che un'associazione di volontariato (Avf, senza fini di lucro), aventi la stessa sede legale ed operativa nel territorio di Fasano. La cooperativa gestisce privatamente un parco ambulanze con cui svolge, fra l'altro, il servizio di primo soccorso presso la centrale Enel di Cerano e la centrale Edipower di Brindisi, nonchè il servizio di trasporto in ambulanza per il consorzio San Raffaele di Ceglie Messapica. Invece l'associazione di volontariato svolge attività di soccorso in convenzione con l'Asl attraverso la gestione diretta delle postazioni di emergenza/urgenza del 118 di Brindisi (nella foto a sinistra, Antonietta Zizzi). 

E' emerso che ricorrendo a vari artifizi e condotte illecite i costi della cooperativa venivano riversati sulla Asl, aumentando in tal modo ilGiordano Guber-2 profitto conseguito.

Nel dettaglio è stato accertato che i farmaci e i presidi sanitari utilizzati dalla cooperativa venivano sottratti dalla dotazione delle ambulanze destinate al servizio del 118 (si parla di oltre 1500 articoli di cui 280 scaduti), i rimborsi spese corrisposti dalla Asl per i volontari della Avf venivano utilizzati per pagare i dipendenti della cooperativa, che risultavano falsamente aver svolto attività di volontariato (a destra, Giordano Guber).

Dario Turchiarulo-2E poi ancora le ambulanze sostitutive che l'associazione di volontariato era obbligata a tenere a disposizione del servizio 118 in caso di malfunzionamento dell'ambulanza principale o di grandi eventi di emergenza venivano invece utilizzate dalla cooperatuva per fini di lucro (in una circostanza, addirittura, un mezzo è stato utilizzato per il trasporto a pagamento di un paziente nel Nord Italia. 

Durante le perquisizioni legate all'attività investigativa nella disponibilità della cooperativa è stato trovato materiale farmaceutico e sanitario "per uso ospedaliero", oltre che documentazione amministrativa e contabile. 

Articolo aggiornato alle 10.53

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