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Cronaca

Blitz antibracconaggio: tre denunce

OSTUNI - Personale del Corpo Forestale dello Stato di Ostuni, congiuntamente ai militari della stazione dei Carabinieri di Latiano, ha condotto una operazione di antibracconaggio che ha portato alla denuncia a piede libero di tre individui pluripregiudicati ed al sequestro di un ingente quantitativo di reti ed altro materiale usato per la cattura di uccelli, oltre al rinvenimento di 27 cardellini, di cui 22 appena catturati ed altri 5 usati come richiamo.

OSTUNI - Personale del Corpo Forestale dello Stato di Ostuni, congiuntamente ai militari della stazione dei Carabinieri di Latiano, ha condotto una operazione di antibracconaggio che ha portato alla denuncia a piede libero di tre individui pluripregiudicati ed al sequestro di un ingente quantitativo di reti ed altro materiale usato per la cattura di uccelli, oltre al rinvenimento di 27 cardellini, di cui 22 appena catturati ed altri 5 usati come richiamo.

Gli agenti del Corpo Forestale, dopo una lunga perlustrazione in una zona compresa tra il comune di Francavilla Fontana e Latiano, hanno individuato lungo il canale Reale tre individui mentre caricavano su di un auto le gabbie con dentro i cardellini. Alla vista degli agenti i tre si davano immediatamente alla fuga nonostante l'intimidazione degli Agenti. Terminato dopo alcuni chilometri un rocambolesco inseguimento, la perquisizione del mezzo in cui oltre alla attrezzatura sequestrata sono stati trovati anche i cardellini appena presi nelle reti. I tre individui identificati e denunciati, tutti residenti nel napoletano, sono risultati volti già noti alla giustizia per reati dello stesso genere.

L'illecita attività di cattura di questi uccelli, molto ricercati per il gradevole canto, alimenta fiorenti mercati clandestini di Napoli. Si tratta di animali selvatici tolti alla loro libertà non appena riescono a volare ed a lasciare il nido. Infatti parecchi uccelli catturati hanno appena 30 giorni di vita ed alcuni di loro dopo la cattura sono morti per il forte stress.

Ai tre campani sono stati contestati, oltre al reato di uccellagione e detenzione di animali selvatici, anche il furto venatorio, resistenza a pubblico ufficiale, concorso in reato e maltrattamento di animali. Alcuni di questi uccelli, infatti, dopo essere stati catturati, sono stati legati con dello spago intorno alle ali ed alle zampe per essere usati come richiami bloccati ad un trampolo.

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