Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Mesagne

Ancora cocaina per la movida: in cinque in carcere e nove ai domiciliari

Il blitz degli agenti del commissariato: scatta l'operazione "Piazza Pulita". Le indagini nate da un'aggressione in centro, poi le intercettazioni: la droga era la "medicina" e l'approvvigionatore "il dottore"

MESAGNE - "Sfilata" di auto della polizia davanti al commissariato di Mesagne, dalle prime luci di oggi, giovedì 11 luglio 2024: è in corso l'operazione "Piazza Pulita", per disarticolare un presunto giro di droga. Gli agenti mesagnesi, diretti dal vice questore Giuseppe Massaro, con la collaborazione della squadra mobile di Brindisi, del commissariato di Ostuni, dei reparti prevenzione crimine Puglia, dei cinofili dell'ufficio polizia di frontiera di Brindisi, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dallla gip Barbara Nestore, del tribunale di Brindisi, su richiesta del sostituto procuratore Alfredo Manca, a carico di 17 soggetti (di cui cinque sottoposti a custodia cautelare in carcere, nove agli arresti domiciliari e tre sottoposti al divieto di dimora). Gli arrestati sono perlopiù mesagnesi, poi quattro soggetti di Torre Santa Susanna e uno di Cellino San Marco.

Di seguito, i nomi degli indagati destinitari di misure cautelari. Custodia in carcere: Daniele Elio Massafra (23 anni, nato a Mesagne); Giuseppe Missere (33 anni, nato a Mesagne); Andrea Argentieri (28 anni, nato a Mesagne); Raffaele De Marco (58 anni, nato a Cellino San Marco); Antonio Emanuele Tarantino (40 anni, nato a Mesagne). Ai domiciliari: Angelo Raffaele D'Ancona (37 anni, nato a Mesagne); Orlando Dellegrottaglie (51 anni, nato a Mesagne); Alessio Curto (24 anni, nato a Brindisi); Antonio Romano (26 anni, nato a Mesagne); Gianpiero Morleo (32 anni, nato a Brindisi); Christian De Nuzzo (25 anni, nato a Mesagne); Antonio De Prezzo (23 anni, nato a Brindisi); Luca Argentieri (24 anni, nato a Mesagne); Andrea Massafra (33 anni, nato a Mesagne). Divieto di dimora: Emanuela Rini (22 anni, nato a Mesagne); Mattia Curto (21 anni, nato a Brindisi); Dylan Accolli (22 anni, nato a Brindisi). Risulta anche indagato: C.P. (47 anni, nato a Mesagne). Nessuna misura cautelare per lui. 

Il provvedimento rappresenta l'esito di un'articolata attività d'indagine che ha consentito di disvelare e disarticolare una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti (perlopiù cocaina, ma anche marijuana), ben ramificata e operante nel centro storico di Mesagne e composta principalmente da soggetti locali e di Torre Sanata Susanna. Nello specifico, l'attività di indagine trae le sue origini da un episodio avvenuto nella notte dell'11 settembre 2022, nel cuore del centro storico di Mesagne, luogo dove tra l'altro si svolge la "movida" dei giovani di Mesagne e provenienti anche da altri paesi. Si trattava di un'aggressione avvenuta nei confronti di uno degli odierni indagati, come risultava immediatamente dalla visione di filmati acquisiti dai sistemi di video-sorveglianza installati nella zona.

Le immagini delle cessioni "in diretta"

Inoltre, gli agenti del commissariato avevano notato che un'attività commerciale, di cui uno degli indagati ne era di fatto l'effettivo gestore, ubicata nel luogo della lite, era considerata dai giovani che frequentano il centro storico di Mesagne uno dei punti di riferimento per acquistare sostanza stupefacente, prevalentemente cocaina. Quindi, l'esercizio pubblico, oltre ad essere un luogo dove diversi assuntori si recavano per consumare la cocaina, viene ritenuto dagli inquirenti il fulcro dello spaccio della medesima sostanza, sia da parte di soggetti mesagnesi che di altri dei vicini comuni di Torre Santa Susanna e Cellino San Marco.

Tra i soggetti mesagnesi ritenuti attivi nell'attività di spaccio di sostanze stupefacenti è emerso anche un noto giovane (già noto alle forze dell'ordine), il quale, unitamente ad altri soggetti, si sarebbe reso responsabile di due gravissime aggressioni (in una delle quali armato di pistola e l'altra in pieno centro cittadino, nelle pertinenze di un'attività commerciale, alla presenza anche di minori) provocando alle vittime gravi lesioni. Le indagini si sono poi sviluppate in una serie di attività di osservazione, eseguite anche mediante telecamere, appostamenti e pedinamenti, riscontrate da diversi sequestri e la conseguente segnalazione di numerose persone alle competenti autorità amministrative, oltre che gli arresti in flagranza di taluni indagati (in occasione dei diversi episodi di trasporto ed illecita detenzione di cocaina).

Gli indagati, per eludere le investigazioni della polizia, utilizzavano piattaforme social con scambio di messaggi caratterizzati da frasi e parole convenzionali come: "sigarette", "carica batteria", oppure "medicina" per indicare la rispettiva sostanza stupefacente o anche "il dottore" per indicare il rispettivo approvvigionatore. Infine, nel corso dell'esecuzione della citata ordinanza, sono state rinvenute e sequestrate diverse dosi di sostanza stupefacente per un peso complessivo di circa 240 grammi, tra cocaina e hashish, e circa 10 milaeuro in contanti. E quindi, due dei soggetti già destinatari di misura cautelare sono stati anche arrestati in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio.

Gli interrogatori di garanzia davanti alla gip Nestore cominceranno lunedì 15 luglio. Gli indagati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Antonio Sartorio, Michele Arcangelo Iaia, Gianfrancesco Castrignanò.

Articolo aggiornato alle 15:20 (nomi degli indagati)

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