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Cronaca

Blitz antidroga, uno degli indagati ammette: "Sapevo dei soldi nascosti nel pollaio"

Il proprietario del pollaio in cui erano stati sotterrati 403mila euro in contanti ha ammesso i fatti. Tutti gli altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Stamani c’è stata la seconda tranche di interrogatori di garanzia riguardanti il giro di droga e armi fra Oria, Torre Santa Susanna, San Pancrazio Salentino e Latiano stroncato dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana

ORIA – Il proprietario del pollaio in cui erano stati sotterrati 403mila euro in contanti ha ammesso i fatti. Tutti gli altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Stamani c’è stata la seconda tranche di interrogatori di garanzia riguardanti il giro di droga e armi fra Oria, Torre Santa Susanna, San Pancrazio Salentino, Mesagne e Latiano stroncato dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana. Oggi era il turno delle donne, dell’unico indagato recluso presso la casa circondariale di Lecce (Francesco Trisolini) e dei due in regime di domiciliari, fra cui appunto il proprietario del pollaio: il 46enne Santo Mastria, di Oria, difeso dall’avvocato Pasquale Annicchiarico.

Lo scorso 9 agosto, gli investigatori trovarono in un bidone di plastica sotterrato nella proprietà di Mastria l’impressionante somma di denaro. All’epoca dei fatti, il 46enne disse che qualcuno quelle banconote ce le aveva messe lì, a sua insaputa. Stavolta, invece, Mastria ha ammesso la sua consapevolezza, pur non facendo i nomi delle persone coinvolte nell’occultamento del carico di banconote.

Da quanto appurato dagli inquirenti, quei soldi si trovavano presso la villetta nelle campagne di Oria di Francesco Trisolini, 51 anni, e della moglie Patricia Theodoro Johanna Van Heel. I due, il 31 luglio del 2015, vennero fermati alle porte di Oria a bordo di una Peugeot 3008 il cui bagagliaio era stato modificato con un’intercapedine in cui si trovavano 40 chilogrammi di cocaina acquistati in Germania (ed è dalla Germania che la coppia stava appunto tornando).

Rientrata a casa in regime di domiciliari, la donna, insieme ad altri indagati, mostrò una certa inquietudine per la presenza di qualcosa di cui bisognava disfarsi, prima che venisse trovata dai carabinieri. Secondo gli inquirenti si trattava appunto dei soldi ritrovati pochi giorni dopo nel pollaio. E per il trasporto delle banconote si presume che sia stato utilizzato lo zainetto di una minore di 14 anni.

Mentre Mastria ha fornito la sua versione dei fatti, le altre persone presentatesi davanti al gip che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, Maurizio Saso, su richiesta del pm Valeria Farina Valaori, si sono avvalse della facoltà di non rispondere. Si tratta di: Francesco Trisolini, la moglie Patricia Van Heel (entrambi difesi da Annicchiarico), Semira Ruggiero (anche lei difesa da Annicchiarico), Maria Grazia Mileto (difesa da Ladislao Massari), Lucrezia Maggi (difesa da Giuseppe Sorio), Crocifisso Di Potenza (recluso ai domiciliari e difeso da Giancarlo Camassa).

Stamani era in programma anche l’interrogatorio di convalida dell’arresto in flagranza di reato della nonna di 80 anni che durante la perquisizione effettuata all’alba di lunedì (16 novembre) dai carabinieri, venne sorpresa con una mitragliatrice skorpion, una pistola e relative munizioni nascoste in un divano letto. Ma la donna, rimessa subito in libertà per l’età avanzata, aveva facoltà di non presentarsi davanti al giudice e in effetti non lo ha fatto. 
 

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