Blitz all'alba: arresti per furti, droga, armi, tentata estorsione e incendi

Otto persone in carcere, manca solo un indagato ora ricercato, nell'ambito di una inchiesta dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana

Provvedimenti restrittivi per nove persone (otto in carcere e una assegnata al regime di domiciliari) sono stati quasi tutti notificati nell’ambito di un blitz condotto all’alba di oggi (sabato 18 luglio), dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e del Nucleo Cinofili Modugno (Bari). I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica. Manca all'appello solo una persona, che viene attivamente ricercata.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di furto pluriaggravato in concorso, tentata estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, porto di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione aggravata in concorso, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco (una anche clandestina) danneggiamento aggravato in concorso, danneggiamento seguito ad incendio, furto in abitazione pluriaggravato in concorso e reimpiego di denaro di provenienza delittuosa nell’abusivo esercizio di attività finanziaria ed usuraria.

Gli arrestati

Domenico Marangi, 23 anni, residente in Villa Castelli, gravemente indiziato della commissione di 9 delitti (quattro dei quali consistenti in furti pluriaggravati di veicoli, tre nella ricettazione, nella detenzione e nel porto in luogo pubblico di armi clandestine, uno nell’estorsione aggravata tentata in concorso in danno di un imprenditore e uno in un furto in abitazione pluriaggravato in concorso), carcere.

Donato Carlucci, 24 anni, residente in Villa Castelli, gravemente indiziato della commissione di 33 delitti, fra i quali anche più delitti di estorsione pluriaggravata in concorso consumati in danno di vittime di furti di autoveicoli in Villa Castelli e traffico di sostanze stupefacenti commesso in Ceglie Messapica e Grottaglie carcere.

Martino Barletta, 47 anni, residente in Villa Castelli, gravemente indiziato della commissione di 5 delitti: ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di armi clandestine, estorsione aggravata tentata in concorso e traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana) commesso in Francavilla Fontana, carcere.

Ciro Carlucci, 46 anni, residente in Villa Castelli, gravemente indiziato della commissione di due distinti delitti di traffico di sostanza stupefacente tipo marijuana continuato commessi in concorso con il suddetto Donato Carlucci e, con riguardo ad alcuni episodi di spaccio, con una donna prestatasi a svolgere le funzioni di “palo”, onde avvisare i correi della presenza di appartenenti alle forze dell’ordine, carcere,

Eligio De Felice, 26 anni, residente in Grottaglie, gravemente indiziato della commissione di quattro delitti di furto pluriaggravato in concorso di autovetture consumati in Monteiasi, in Grottaglie, in Ostuni e in Ceglie Messapica, carcere.

Leonardo Leone, 27 anni, residente in Villa Castelli, gravemente indiziato della commissione di 15 delitti, fra i quali quello di estorsione aggravata tentata commessa in danno di una vittima del delitto di abusiva attività finanziaria in concorso commesso in danno di più imprenditori esercenti le proprie attività commerciali in Torricella, Villa Castelli e Ceglie Messapica, e quello di usura aggravata commesso in danno di altro imprenditore, esercente la propria attività in Ceglie Messapica, in cui investiva i profitti illeciti provento di cospicuo numero di delitti contro il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti, oltre che essendo illecito possessore di armi, carcere.

Antonio Venza, 25 anni, residente in Grottaglie, gravemente indiziato della commissione di 13 delitti, tra cui furti di autoveicoli, possesso di armi comuni da sparo, concorso nelle estorsioni poste in essere sotto la forma del così detto “cavallo di ritorno”, carcere. 

Martino Marangi,  46 anni, residente in Martina Franca il quale, malgrado la sottoposizione alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, disposta nei suoi confronti con provvedimento definitivo dal Tribunale di Taranto, poneva in essere reati quali il possesso di armi e concorreva nella commissione di delitti contro il patrimonio, carcere.

I soldi di furti, spaccate ed estorsioni prestati a tassi usurari

I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal comandante della compagnia carabinieri di Francavilla Fontana, capitano Gianluca Cipolletta, e dal comandante del Norm della medesima compagnia, tenente Andrea Grasso, nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamani presso il comando provinciale Carabinieri di Brindisi. L’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, denominata "Crash&Money", è durata due anni e parte tra fine ottobre inizi di novembre 2016, a seguito di un furto di un furgone avvenuto in ora notturna in danno di un’azienda agricola di Polignano a Mare, che deteneva quel veicolo a Villa Castelli. Quel furgone poi utilizzato per furti di auto e spaccate ai danni di distributori nel Comune di Grottaglie.

Il capitano Cipolletta: "Gli imprenditori denuncino le estorsioni"

Sono state perpetrate estorsione ai danni di imprenditori locali di Villa Castelli e imposti "cavalli di ritorno" per la restituzione di auto rubate e nascoste nelle campagne. I soldi dei cavalli di ritorno venivano poi reimpiegati per lo smercio di sostanze stupefacenti. A proposito delle estorsioni, a un imprenditore di Villa Castelli fu chiesta la somma di 40mila euro.

Il video del furto di un furgone

Contestato ad alcuni indagati il reato di abusiva attività finanziaria in concorso, perché erano in grado di utilizzare i proventi delle attività illecite, concedendo dei finanziamenti a imprenditori e privati. In quasi tutte le occasioni i finanziamenti erano concessi a tassi usurari. Tre imprenditori del Tarantino, ad esempio, si rivolsero al gruppo sgominato oggi per chiedere finanziamenti dai 2mila a 30mila euro, con tasso di interesse elevato.

Il primo caso di estorsione invece è avvenuto con modalità violente: due soggetti armati di fucile a volto coperto intimarono a un imprenditore di consegnare entro 24 ore 40mila ero. L’imprenditore si rifiutò e sporse denuncia. I taglieggiatori stavano per tornare alla carica, ma furono intercettati dai carabinieri. Uno dei due, un minorenne armato di arma lunga clandestina, è fu arrestato in flagranza di reato. L’altro scappò e venne identificato.

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