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Spaccio di droga anche nei pressi del cimitero: tre arresti all'alba

In manette un barista di Ceglie gambizzato lo scorso marzo, un rumeno e un brasiliano nell'ambito di un'operazione dei carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni che ha fatto emergere decine di episodi di spaccio a Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA – Alcuni scambi di sostanza stupefacente si sarebbero verificati persino nei pressi del cimitero di Ceglie Messapica. E’ quanto emerge dalle conversazioni telefoniche intercettate sulle utenze delle persone arrestate nell’ambito di un’operazione anti droga condotta dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco, dai militari del Norm diretti dal capitano Fausto Mazzotta e dei carabinieri della stazione di Ceglie Messapica.

IL VIDEO DEI CARABINIERI

Sono tre gli indagati finiti in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Brindisi,BRUNI Cosimo, classe 1989-2 Paola Liaci, su richiesta del pm Pierpaolo Montinaro. Si tratta del rumeno Marius Mitroi, 26 anni, del brasiliano Egidio Leandro Varliero, 28 anni, e del 28enne Cosimo Bruni (foto a destra), di Ceglie Messapica, titolare di un bar situato in piazza Vecchia, nel centro del Comune Messapico, che lo scorso 6 marzo venne gambizzato da due fratelli fruttivendoli del posto, nei pressi della sua attività commerciale. Alla luce del blitz odierno, dunque, non è da escludere che la sparatoria sia maturata nel contesto della droga, se si considera che Bruni in passato era già stato arrestato per spaccio.

Le indagini sono partite nel mese di luglio del 2016 e si sono concluse nel dicembre dello stesso anno. Da quanto emerso dalle intercettazioni, dai pedinamenti e da una serie di ulteriori accertamenti investigativi, Mitroi e Varliero rivestivano un ruolo primario nelle attività di spaccio per le vie di Ceglie. I due stranieri, secondo gli inquirenti, si avvalevano del supporto di Bruni per allacciare i contatti con il territorio.

MITROI Marius, classe 1991-2L'inchiesta ha avuto due punti di svolta: il primo il 31 luglio 2016, quando Mitroi (foto a sinistra), a seguito di perquisizione, venne sorpreso con 122 grammi di marijuana, 2,9 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente; il secondo il 7 dicembre 2016, quando un altro rumeno, il il 26enne Marian Radu Oprea, venne sorpreso con 23 involucri di cellophane contenenti 40 grammi di eroina, oltre a un bilancino elettronico.

Gli acquirenti erano giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni. Come di consueto si ricorreva a un VARLIERO Egidio Leandro, classe 1989-2linguaggio criptico quando si parlava di droga. “Passa da casa – si legge in una intercettazione – che ti devo dare il gioco della Playstation”. In altri dialoghi captati dagli investigatori, si sente dire: “Ci vediamo al Bar”; “Sto al bar”; “Ci vediamo alla villetta”. Ma c’è anche una conversazione in cui una delle persone intercettate dice al suo interlocutore: “Sto venendo al cimitero”. 

Complessivamente sono una trentina gli episodi di spaccio appurati nel corso delle indagini. Mitroi e Bruni sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia. Nei confronti di Varlerio (foto a destra) è stata disposta la misura dei domiciliari. I tre devono rispondere dell’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

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