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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Blitz della Digos: trovate auto rubate a Mesagne

BRINDISI – Era partito tutto dal furto della Bmw di Enzo Neve, il vicepresidente dell’Antiracket di Mesagne, con l’auto ritrovata pochi giorni dopo nelle campagne tra Brindisi e Mesagne. L’indagine sul furto della vettura ha permesso ai poliziotti della Digos della Questura di Brindisi, con l’ausilio degli agenti del commissariato di Mesagne, di far luce su altri casi di macchine rubate nel territorio mesagnese.

BRINDISI - Era partito tutto dal furto della Bmw di Enzo Neve, il vicepresidente dell'Antiracket di Mesagne, con l'auto ritrovata pochi giorni dopo nelle campagne tra Brindisi e Mesagne. L'indagine sul furto della vettura ha permesso ai poliziotti della Digos della Questura di Brindisi, con l'ausilio degli agenti del commissariato di Mesagne, di far luce su altri casi di macchine rubate nel territorio mesagnese.

Proprio dalle ricerche sulla Bmw si è infatti riusciti a risalire a Francesco Larucci, ostunese di 33 anni, ma residente a Brindisi e domiciliato presso l'azienda agricola "Caputi". E all'interno della masseria sono state trovate auto rubate e, nascosti nei vari locali della struttura, armi e una serie infinita di attrezzi utili proprio per i furti di macchine.

PORSCHE - Su tutti, l'attenzione degli agenti non poteva che non essere colpita da una Porsche Boxster nera, coperta da un telo, parcheggiata proprio nei locali annessi all'azienda agricola. Poco più accanto, una Fiat Marea grigia, in uso allo stesso Larucci, con telaio contraffatto. All'interno della marea, le chiavi di una Bmw, 4 chiavette Usb, un bullone con una vite all'interno per estrarre i nottolini dalle serrature delle auto, la targa di una Fiat Tipo.

Nel cofano posteriore della Marea, gli agenti hanno trovato una borsa da viaggio contenente invece un estrattore, due attrezzi a forma di "T" con punte per aprire le portiere delle auto, piedi di porco, tenaglie, chiavi a pappagallo, guanti in lattice, cacciaviti, martelli, chiavi esagonali e una centralina modificata con cavo elettrico e pinzetta a coccodrillo per avviare i motori delle vetture.

NEI LOCALI - All'interno degli altri locali situati subito dopo l'ingresso della masseria, i poliziotti hanno poi rinvenuto una Fiat Marea blu, una Lancia Y10, uno spadino, una pistola Beretta calibro 92 con caricatore vuoto e una scatola con 37 proiettili a salve, 6 equalizzatori per auto, tre macchine fotografiche, una centralina di accensione del motore di una Fiat Bravo, faretti fendinebbia di ultima generazione, 16 mazzi di chiavi, una chiave con targhetta con su scritto "Cancello contrada Pagliarone", tre chiavi con targhetta riportante la scritta "Foto Neve via Marconi", altre chiavi con su scritto "Sant'Andrea", il nottolino rotto di una Fiat, due chiavi Piaggio.

Sotto il porticato situato all'interno del cortile, c'era anche la chiave di una Volkswagen, parafanghi, cofani, vetri, ponti posteriori, e copri cerchi di una Lancia Y, radiatori Renault, e fari di una Fiat Idea.

LE AUTO - La Fiat Marea grigia aveva subìto un incidente frontale. All'interno, sono stati trovati e sequestrati tutti gli attrezzi utilizzati per il furto. La Lancia Y10 era stata rubata per smontarne i pezzi e rivenderli. La Fiat Marea blu era stata rubata a Lecce nel 2008 per ricostruire un altro telaio. La Porsche è stata sottoposta a sequestro e custodita presso gli uffici della Questura di Brindisi in attesa di ulteriori rilievi della Scientifica.

Larucci è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

ULTERIORI CONTROLLI - Sempre in Contrada Cattiva, i poliziotti del Commissariato di Mesagne hanno trovato un Furgone Daily Iveco rubato alcuni giorni prima e che ignoti avevano tentato di utilizzare per traportare pannelli fotovoltaici anch'essi rubati. Complessivamente, è stata effettuata una serie di perquisizioni domiciliari, di controlli nei bar e circoli privati, e di posti di blocco, che hanno portato alla denuncia di cinque persone per violazione della sorveglianza speciale e degli arresti domiciliari; alla segnalazione in Prefettura di sette giovani per uso di dorga; al deferimento per tre persone per detenzione di sostanza stupefacente; a 24 multe per violazioni del Codice della Strada, con 4 patenti e cinque carte di circolazione ritirate, e tre auto sequestrate; a quattro sanzioni nei confronti di titolari di esercizi commerciali.

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