Una tonnellata di pesce sequestrata, denunce e multe da Capitaneria e Asl

Si chiama “Tallone d’Achille” l’operazione condotta sul tutto il territorio nazionale dal Corpo delle Capitanerie di Porto per verificare il rispetto delle normative sulla pesca e delle norme igienico sanitarie che tutelano il consumo e regolano la vendita dei prodotti ittici

Si chiama “Tallone d’Achille” l’operazione condotta sul tutto il territorio nazionale dal Corpo delle Capitanerie di Porto per verificare il rispetto delle normative sulla pesca e delle norme igienico sanitarie che tutelano il consumo e regolano la vendita dei prodotti ittici. Nel corso delle attività svolte in questo ambito in provincia di Brindisi, coordinate dal comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Mario Valente,   sono stati riscontrati illeciti che hanno comportato l’irrogazione di 17 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 50.000 euro circa, il sequestro di oltre una tonnellata di prodotto ittico ed il deferimento a piede libero alla procura del capoluogo di quattro soggetti, dei quali tre per pesca e detenzione di prodotto ittico allo stato di novellame ed uno per oltraggio a pubblico ufficiale.

sequestro prodotti ittici 2-2Gli obiettivi dei controlli - Impegnati nell’operazione, i militari della Sezione di Polizia Marittima e dell’Ufficio Locale Marittimo di Savelletri, con la collaborazione dei servizi veterinari  della Asl Brindisi - “Siav B” diretti dal dott.  Adriano Rotunno, impegnati a setacciare tutto il territorio provinciale; in particolare sono state verificate le condizioni igienico sanitarie  di pescherie, grossisti, mercati ittici, venditori ambulanti, catena della grande distribuzione, supermercati e ristoranti. Ulteriori controlli hanno riguardato la tutela delle specie ittiche pescate, per verificarne, in particolare, le dimensioni e le specie d’appartenenza allo scopo di prevenire le frodi in commercio.

sequestro prodotti ittici-2Quattro quintali di prodotti scaduti - I controlli maggiori sono stati concentrati sui punti di sbarco nei porti di Brindisi, Villanova, Torre Canne e Savelletri con particolare riguardo per i prodotti ittici provenienti dall’estero precedentemente all’immissione nel territorio nazionale. Nel corso di un sopralluogo presso un noto centro di distribuzione di prodotti ittici surgelati della provincia, militari e personale Asl   rinvenivano all’interno della cella frigo numerosi cartoni di prodotti ittici scaduti. In totale venivano individuate 32 confezioni di cartone contenenti  413 chili di prodotti ittici di varie specie (cernia, polpo, surimi, totano) alcuni scaduti anche da alcuni anni, costituenti potenziale pericolo per la salute pubblica. L’intero prodotto veniva posto sotto sequestro per la successiva distruzione e l’amministratore della società sanzionato.

sequestro prodotti ittici 4-2Denunce per pesci sotto misura - Presso un centro ittico in agro del Comune di Fasano, è stato trovato invece prodotto ittico della specie merluzzo e triglie al di sotto della taglia minima consentita. L’amministratore veniva deferito all’autorità giudiziaria competente mentre l’intero prodotto sottoposto a sequestro penale che veniva devoluto a due istituti caritatevoli presenti sul territorio fasanese. Inoltre, grazie all’applicazione della vigente normativa europea e nazionale sulla rintracciabilità del prodotto, venivano a loro volta individuati e denunciati anche i comandanti dei due motopesca che avevano pescato e commercializzato il prodotto ittico sotto misura.

sequestro prodotti ittici 3-2Nell’ambito dell’applicazione della recente normativa nazionale in materia di pesca (Decreto legislativo 9 Gennaio 2012, n. 4), la pesca, la detenzione, lo sbarco e la commercializzazione di prodotto ittico allo stato di novellame, costituisce reato con conseguente applicabilità di gravi pene accessorie consistenti anche nella chiusura dell’esercizio commerciale o, nel caso del Comandante e della licenza di pesca, trattandosi di “infrazione grave”, l’applica della sanzione accessoria della decurtazione dei punti, fino all’interdizione dalla professione per il Comandante ed alla sospensione della Licenza di pesca.

Multe a pescherie e ristoranti, e nei mercati - Assieme a personale del 6° Centro di Controllo Area Pesca di Bari, i militari del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi, hanno ispezionato anche un centro di distribuzione della provincia sequestrando 358 chili di filone di tonno della specie “Pinna Gialla” per mancanza di idonea  tracciabilità. I controlli, hanno interessato le pescherie ed i ristoranti di tutta la provincia; in alcuni di detti locali il personale del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi, rinvenivano prodotti ittici senza la prevista documentazione obbligatoria per la tracciabilità in violazione delle norme comunitarie e nazionali in materia di corretta commercializzazione.

Per  tale violazione sono stati sanzionati amministrativamente diversi  esercizi commerciali, con una sanzione di 4.500 euro e il prodotto è stato posto sotto sequestro amministrativo, con la conseguente convalida da parte del direttore del Dipartimento Prevenzione Servizio Veterinario Area “B” dell’Asl di Brindisi, che ne ha disposto la distruzione. Non è mancato il controllo presso i mercati rionali e le strade cittadine dei vari Comuni di tutta la provincia, in particolare nella vie di Brindisi i militari del nucleo di polizia giudiziaria, hanno sanzionato quattro venditori abusivi di prodotti ittici e lo stesso su indicazione del servizio veterinario, considerato lo stato di freschezza veniva donato in beneficenza alla Caritas.

La Capitaneria di Porto  invita la collettività a prestare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni. Le attività di controllo alla filiera della pesca, verranno implementate nel corso dell’anno 2016, secondo le direttive dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole, per garantire il cittadino, l’ambiente, la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli operatori onesti del settore.

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