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il valico di Rafah, al confine tra Gaza e l'Egitto

il valico di Rafah, al confine tra Gaza e l'Egitto

Bloccati a Gaza: riaperto valico Rafah

FASANO - Sembra filare tutto liscio, oggi, nonostante le lungaggini (normalissime dice chi è già stato lì) dei controlli alla frontiera: stanno infatti attraversano il valico di Rafah i 27 italiani (erano inizialmente 34 ma alcuni erano riusciti a rientrare nei giorni scorsi) rimasti bloccati nella Striscia di Gaza per alcuni giorni.

FASANO - Sembra filare tutto liscio, oggi, nonostante le lungaggini (normalissime dice chi è già stato lì) dei controlli alla frontiera: stanno infatti attraversano il valico di Rafah i 27 italiani (erano inizialmente 34 ma alcuni erano riusciti a rientrare nei giorni scorsi) rimasti bloccati nella Striscia di Gaza per alcuni giorni. Avrebbero dovuto ripartire per l'Italia domenica scorsa ma non avevano ottenuto l'ok per attraversare il confine: fanno parte di una delegazione che ha portato aiuti all'ospedale di Al Awda.

"Stanno lasciando il territorio palestinese - fa sapere il coordinamento di Brindisi di Puglia Palestina che è continuamente in contatto anche telefonico con il gruppo, di cui fanno parte anche i pugliesi Domi Sbiroli e Francesco Lussone - dopo le formalità di rito al teminal palestinese, per entrare nel terminal egiziano che dista poche centinaia di metri. La delegazione a lasciato Gaza City alle ore 5.30 di questa mattina e se non ci sono altri impedimenti per le diciotto dovrebbe lasciare il confine di Rafah, e attraversare per 350 chilometri il deserto del Sinai verso il Cairo dove arriverebbe in nottata".

"La lentezza delle operazioni alla frontiera è dovuta - a quanto appreso - alla presenza centinaia di persone che attendono da mesi di uscire da Gaza per i più svariati motivi, ma soprattutto perché Rafah è l'unico contatto con il mondo esterno di questa terra assediata e martoriata. Questa vicenda del blocco degli europei mette a nudo il blocco criminale che sta imponendo la morte di un popolo che reclama giustizia, terra e libertà".

"Come PugliaPalestina - conclude - ci stiamo preparando a partire verso Gaza per seguire i progetti che stiamo promuovendo con i palestinesi, non lasceremo mai solo questo meraviglioso popolo. Gaza va riaperta subito". E' da qualche ora, tra l'altro, che i pugliesi non aggiornano come invece fatto negli scorsi giorni, la propria pagina Facebook. Ciò probabilmente perché non vi è connessione internet nella zona in cui si trovano, ancora alle prese con le pratiche necessarie per lasciarsi alle spalle la Palestina e riprendere il cammino in Egitto, nel deserto del Sinai.

 

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